I composti binari si ottengono facendo reagire idrogeno o ossigeno con qualsiasi altro elemento: ecco come costruire il nome dei composti binari. In questa pagina trattiamo solo la nomenclatura dei composti binari dell’idrogeno e in altra i composti binari dell’ossigeno.

I composti binari dell’idrogeno

L’idrogeno ha due possibili n.o.: -1 e +1.
Sono 3 i composti binari dell’idrogeno:

composti binari dell'idrogeno

Gli idruri salini

Quando l’idrogeno reagisce con un metallo poco elettronegativo, cioè con un elemento del gruppo I e II, ottiene l’idruro salino. L’elettrone di legame va sull’idrogeno.
Ricordiamo che l’elettrone va da un atomo poco elettropositivo a un atomo più elettronegativo.
L’idruro di litio LiH: Litio elettronegatività 0.98 >>> e- >>>>> Idrogeno elettronegatività 2.20.
L’ idruro salino è solido.
La regola del nome dell’idruro salino prevede prima il catione cedente, e poi l’anione ricevente.

Gli idruri covalenti

Quando l’idrogeno reagisce con un semimetallo o un non metallo più elettronegativo, cioè con un elemento del gruppo IV, V e VI, ottiene l’idruro covalente o molecolare.
L’ammoniaca NH3: Azoto elettronegatività 3.04 <<< e- <<< Idrogeno elettronegatività 2.20.
La tradizionale ammoniaca è per IUPAC un tri-idruro di azoto.
L’ idruro covalente è liquido o gassoso.
Attenzione qui non si applica la regola del prima il catione e poi l’anione, ma tout court prima l’altro elemento poi l’idrogeno.

Gli idracidi

Quando l’idrogeno reagisce con un non metallo molto più elettronegativo, cioè con un elemento del gruppo VII, ottengo l’idracido.
L’acido cloridrico HCl: Cloro elettronegatività 3.16 <<< <<< e- <<< <<< Idrogeno elettronegatività 2.20.
La regola dell’idracido scrive prima l’idrogeno e poi l’altro elemento, cioè prima il catione e poi l’anione.
IUPAC legge prima l’anione col suffisso -uro di idrogeno: clor-uro di idrogeno.
Tradizionalmente si dice acido, seguito dall’anione col suffisso -idrico: acido clor-idrico.