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Amniocentesi e villocentesi sono due tecniche cruente di diagnosi prenatale.

Amniocentesi e villocentesi

L’amniocentesi 

L’amniocentesi è il prelievo  transaddominale,  quindi invasivo di liquido amniotico dalla cavità uterina.

L’amniocentesi viene fatta  contemporaneamente a una ecografia per decidere la zona di prelievo,  l’ago è lungo 12 cm,  si prelevano 20 ml di liquido amniotico.

Prima e dopo l’amniocentesi e la villocentesi

Prima dell’esame si  sta 2 giorni a riposo, 

dopo l’esame altri due giorni di riposo assoluto a letto, 

poi altri due giorni a letto o sul divano, 

poi altri due giorni in piedi ma senza effettuare lavori pesanti.

Se dopo l’esame c’è febbre,  perdite ematiche  e liquido amniotico,  dolori,  contrazioni,  bisogna rivolgersi immediatamente al medico.

Quando si fa l’amniocentesi ?

L’amniocentesi si fa alla 16°-18° settimana.

Rischi dell’amniocentesi

C’è un rischio di aborto nello 0,5% dei casi,  delle donne che in passato hanno avuto aborti 7%,  emorragie nel primo trimestre 6%,  sangue nel liquido amniotico 15%,  AFP alta 20%.

Perchè si fa l’amniocentesi ?

Si fa un controllo genetico dei cromosomi XY per i maschi e XX per le femmine, alla ricerca di alcune malattie genetiche:

trisomia 21 o sindrome down,  fibrosi cistica,  X fragile, sordità congenita,  distrofia muscolare di Duchenne.

Quando è controindicata l’amniocentesi ?

L’amniocentesi non è la tecnica privilegiata per la ricerca di eventuali positività alle malattie infettive,  nel qual caso si preleva liquido amniotico e non sangue,  tuttavia viene proposta per infezioni da citomegalovirus,  parvovirus, rosolia, toxoplasmosi.

Nel liquido amniotico si può ricercare la proteina AFP,  perchè può indicare difetti del sistema nervoso come la spina bifida,  difetti dell’apparato  renale  e digestivo,  e tumori embrionali.

Serve anche per  l’accertamento della paternita’.

Avvertimenti: test di Coombs indiretto

Nelle gravidanze  monocoriali, cioè con un sacco amniotico, i gemelli sono identici,  per cui basta un prelievo,  mentre  le bicoriali,  con due sacchi,  i gemelli sono diversi per cui servono due prelievi. 

La mamma RH negativo e il papà Rh positivo abbisognano del test di Coombs  indiretto. Se il test è positivo,  è necessario effettuare dopo l’amniocentesi,  la profilassi anti-D. Si somministrano immunoglobuline specifiche al fine di ridurre il rischio di isoimmunizzazione RH,  come patologia che può avere conseguenze gravi per il feto neonato.

Villocentesi

La villocentesi è il prelievo transaddominale quindi invasivo di villi coriali dalla cavità uterina.

I villi del corion sono la parte embrionale della placenta.

La villocentesi si esegue alla 11°-13° a settimana per un controllo genetico.

La villocentesi risponde alle stesse indicazioni della amniocentesi:  età della donna maggiore di 37 anni,  predisposizione genetica a certe malattie,  ecografia positiva per la translucenza nucale (Down).

La villocentesi eseguita prima della 12° settimana può dare malformazioni degli arti.

Prima della villocentesi come per l’amniocentesi occorre conoscere il gruppo sanguigno è il fattore Rh di entrambi i genitori.

Vantaggi svantaggi dell’Amniocentesi e Villocentesi

La villocentesi è più precoce rispetto ad amniocentesi,  però il rischio di aborto è superiore,  maggiore del 0,5%,  con rischio di malformazione degli arti.