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La scrofa in lattazione (sala parto) viene tenuta in box singolo assieme alla nidiata lattante. L’alimentazione è automatizzata con mangime che scorre trasportato da una catena e scaricato in una mangiatoia. I suinetti succhiano dalla madre ma dopo qualche giorno del latte ricostituito viene aggiunto in ciotole d’acciaio facilmente lavabili. Poi si introduce un mangime di svezzamento per suinetti.

La nidiata ha un piccolo box riscaldato con lampade agli infrarossi per tenere sempre caldi i suinetti, mentre la scrofa è in grado di sopportare anche il freddo dell’inverno, infatti spesso la scrofaia si riscalda per la presenza stessa degli animali. In alcuni casi una serpentina porta acqua calda per riscaldare gli ambienti. Importante la ventilazione per estrazione nelle sale parto, invece è naturale con cupolino per le scrofe in gravidanza in box. Il pavimento è solitamente grigliato

21-28 gg dopo il parto la scrofa viene svezzata, cioè separata dai suinetti.

La scrofa viene messa in gabbia singola in attesa della fecondazione e quì mantenuta per la prima fase di gestazione. Il pavimento è grigliato, la ventilazione è per estrazione. La scrofa immobilizzata resta nella gabbia singola per almeno 3 settimane.

Dopo 3-4 settimane viene trasferita in una basta (box) in attesa del parto assieme ad altre, cioè la gestazione adesso è in gruppo, quì è libera di muoversi. Il pavimento del box è pieno (non grigliato), può esserci della paglia distribuita per terra. La ventilazione è naturale con cupolino. L’alimento può essere secco a caduta oppure liquido distribuito nei truogoli.

Struttura prefabbricata

La porcilaia prefabbricata riduce i tempi di realizzazione.