Il senso dell’udito è localizzato nell’orecchio esterno medio ed interno. L’orecchio esterno, padiglione auricolare, condotto uditivo convogliano il suono che viaggia come onde tra i 3 e i 12 kHz e colpiscono il timpano, che inizia a vibrare come una vela al vento.

L’orecchio medio è composto da tre ossicini collegati fra loro: martello, incudine e staffa; il timpano trasmette l’onda ai tre ossicini, amplificando il suono fino a 20 volte.

Finalmente siamo all’orecchio interno che differenzia 7.000 frequenze diverse. La staffa preme sulla finestra ovale della coclea. La coclea ha una forma a chiocciola ripiena di liquidi. All’interno della chiocciola c’è l’organo spirale di Corti tappezzato di stereo-ciglia (ciglia esterne per suoni bassi e ciglia interne per suoni alti) che convertono il movimento della perilinfa liquida in impulsi nervosi: trasduzione meccanico elettrica. L’80% dei problemi di ipoacusia vengono da danni delle cellule cigliate. Solitamente sono danneggiate dapprima le ciglia “acute” all’ingresso della coclea e poi a seguire.

La coclea ha poi alla fine una finestra tonda sui si scarica l’onda finale della perilinfa. L’orecchio medio contenente la catena di ossicini è una camera d’aria connessa alla faringe tramite un tubo, tromba di Eustachio, che serve per normalizzare la pressione interna dell’orecchio medio con quella esterna atmosferica.
L’impulso nervoso va al nervo cocleare, che poi con il nervo vestibolare formerà il nervo acustico.
Il nervo acustico sinistro e destro va ai nuclei cocleari dove il messaggio sonoro dell’orecchio sinistro e destro diventa unico, poi va al talamo e poi ai lobi temporali: circonvoluzione temporale superiore posteriore (area 41 di Brodmann). Quì troviamo l’area acustica primaria, che analizza il suono nella sua altezza, intensità, ampiezza, timbro e ritmo.

La corteccia primaria è avvolta dalla corteccia uditiva secondaria che svolge la comprensione logica: il significato del suono.
La secondaria di sinistra è specializzate per il linguaggio, quella di destra per la musica.
Il locus coeruleus non fa parte del sistema uditivo, ma rilascia noradrenalina dall’orecchio al cervello per elaborare i suoni.
Dalla aree acustiche temporali lo stimolo passa alla corteccia prefrontale.
Geolocalizzazione dei suoni
La Geolocalizzazione dei suoni avviene tramite la cartilagine dei 2 padiglioni auricolari, su di essa il suono rimbalza e cosi riusciamo a capire dove è la fonte sonora. La geolocalizzazione è molto spiccata nei ciechi.
Patologie acustiche
L’acufene è un ronzio auricolare, l’iperacusia è un’eccessiva sensibilità uditiva, l’ipoacusia è la riduzione dell’udito, la presbiacusia è la riduzione dell’udito da invecchiamento, la sordità è la perdita dell’udito.
Esistono 400 diverse sindromi genetiche che danno sordità e colpiscono l’1% della popolazione.
L’amusia è l’indifferenza patologica alla musica d’origine cocleare o cerebrale, congenita o acquisita, interessa il 4% della popolazione.
Acufene
L’acufene è un fischio, sibilo, ronzio e altre sensazioni. Il 13% dei cittadini europei ne soffre. Con l’avanzare dell’età dopo un calo uditivo anche lieve, la corteccia uditiva costruisce dei suoni irreali: ecco l’acufene. Sembra esserci una relazione tra acufene e degenerazione della corteccia.
Esiste una app www.Tinnibrain.it che aiuta la cura degli acufeni.
Apparecchi acustici
Esistono 2 tipi di apparecchi acustici: analogici e digitali.
L’ apparecchio acustico analogico è un semplice amplificatore di suoni, che in teoria potrebbe anche danneggiare l’udito. L’ L’apparecchio è composto da 3 parti: un microfono che capta le vibrazioni sonore, un amplificatore che alza il volume e un altoparlante.
L’ apparecchio acustico digitale è un computer che sa distinguere il rumore dal parlato, e filtra il rumore,
Ne esistono 2 tipi: esterno retroauricolare, e interno nel condotto uditivo esterno. Se il deficit uditivo è grave, l’apparecchio è più potente e quindi più grande, per cui è del tipo esterno retroauricolare.
Infrasuoni
Gli Infrasuoni a 18 Hz non sono udibili dall’orecchio umano, alzano il cortisolo e aumentano l’irritabilità. Ventilazioni e tubature vecchie possono produrre queste frequenze.