La visione

Quando due persone vedono una mela rossa, vedono proprio la stessa cosa, hanno cioè la stessa esperienza visiva ?Magari a me apparirà più vermiglia e a te più carminia, o avrà una delle innumerevoli sfumature di rosso.

Perché vediamo rossi diversi ? Perché i complessi circuiti neuronali della visione sono codificati da genomi diversi.

Nelle cellule della retina, coni e bastoncelli, c’è una proteina l’opsina.

L’opsina colpita dal fotone luminoso attiva un segnale chimico che diventa elettrico. L’informazione visiva dalla retina va al talamo e da qui alla corteccia visiva. Inizialmente il cervello decodifica punti ad alto contrasto, poi passa la “palla” ad altri neuroni che vedono le curve variamente orientate nello spazio, poi linee dritte o curve, finalmente vede oggetti, poi colore e movimento.

Il cervello vede bidimensionale, ma poi rielabora tridimensionale. Se vede due mele grandi uguali, ma una è davanti e l’altra è dietro, il cervello interpreta che la mela davanti è più piccola,..

Vediamo 60 fotogrammi al secondo, lo squalo 30, il cane 120 e gli insetti fino a 400, è anche per questa ragione che non riusciamo ad acchiappare una mosca.

Il nostro occhio vede come un telecamera, poi il nostro cervello mette insieme i due filmati dei due occhi, e dopo una selezione millenaria o meglio milionaria giunge a una visione tridimensionale, che geolocalizza le cose nello spazio.

La visione dei colori

Coni e bastoncelli rispondono a differenti lunghezze d’onda del fotone, e quindi ai differenti colori: blu, verde, rosso, mentre l’ape vede e vive anche nel mondo ultravioletto.

La cecità cromatica colpisce l’8% dei maschi, perché il gene del rosso e verde è portato solo dal cromosoma X.

L’occhio

Ogni specie animale ha il suo occhio, si sa che ci sono stati 30 modi evolutivi per rispondere a questa esigenza, e si sa che l’occhio del polpo è l’occhio migliore, e l’occhio umano non è dei migliori.