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I detergenti facilitano la rimozione dello sporco.

La saponificazione si ottiene tramite l’idrolisi a caldo di un trigliceride che reagisce con una base forte come la soda NaOH o la potassa KOH, per cui si libera il glicerolo e si formano 3 sali carbossilici di sodio o potassio.

I sali di sodio danno dei saponi solidi, i sali di potassio danno dei saponi molli.

Come funzionano i saponi

I saponi sono tensioattivi, cioè agiscono sulla tensione superficiale dell’acqua, rendendo più bagnabile dell’acqua l’oggetto da lavare.

I saponi hanno una lunga catena carbossilica che si rivolge all’interno, catena solubile nei grassi, cioè solubile nello sporco, e hanno una estremità idrofilica, solubile in acqua rivolta all’esterno.

Il sapone in acque dure e acide

Il sapone in acque dure, perché ricche di sali di calcio, ferro e magnesio diventano sali carbossilici insolubili in acqua che precipitando si depositano sul tessuto da lavare.

Stearato di sodio con il calcio disciolto in acqua forma lo stearato di calcio:

2 C17H35COONa  +  Ca++   →   (C17H35COO)2Ca  +  2 Na+

Il sapone in acque acide riforma gli acidi grassi iniziali che sono insolubili in acqua.

Stearato di sodio in ambiente acido riforma l’ac.stearico (C18:0):

C17H35COONa  +  HCl   →   C17H35COOH   +   NaCl

La produzione del sapone

A miscele di trigliceridi si aggiungono soluzioni acquose di basi forti come NaOH e KOH e NH4OH, a 170-180 °C, a 8-10 atmosfere di pressione. Il trigliceride si è idrolizzata e libera il glicerolo, a questo punto si aggiunge il sale NaCl: il sapone affiora e la glicerina con l’acqua restano nel fondo.

L’aggiunta di polifosfati sequestra gli ioni calcio presenti.

Il pH dei saponi

 Il sapone per i tessuti deve essere neutro (pH 7), mentre quello per l’igiene personale deve essere leggermente acido.

Detersivi

I saponi sintetici o detersivi lavorano con la stessa logica del vecchio sapone.

Sono composti da una parte idrofobica: anello benzenico, e

da una parte idrofilica: gruppo solfonico –SO3H.

Il gruppo solfonico si lega al calcio e al magnesio formando dei solfonati di calcio o di magnesio che però si sciolgono in acqua, per cui si possono usare anche in acque dure.

La catena idrocarburica si scioglie nello sporco, il solfato è idrofilo si scioglie nell’acqua, il catione o l’ammina neutralizzano il gruppo solfato.

Sodio lauril solfato

Il Sodio lauril solfato o sodio dodecil solfato ( SDS o SLS): CH3(CH2)11SO4Na è un detergente dei tessuti, del corpo e nei dentifrici.

E’ addirittura usato come additivo alimentare per montare l’albume dell’uovo in ragione di 1000 ppm di albume.

Polifosfati

I polifosfati sono additivi che riducono la durezza dell’acqua sequestrando ferro, calcio e magnesio: cationi, per cui l’ambiente resta alcalino.

Silicati sodici

I silicati sodici mantenendo il pH basico, evitano la corrosione dei metalli e tengono in sospensione lo sporco. 

Ipocloriti di sodio

 Ipocloriti di sodio per la loro azione ossidante.

Lavaggio a secco

Il tetracloroetilene o percloroetilene Cl2C=CCl2 scioglie i grassi senza danneggiare le fibre naturali o artificiali. Non è infiammabile, è scarsamente biodegradabile, è tossico per gli organismi acquatici.