L’apporto giornaliero con la dieta di amminoacidi è di 90 grammi.

Metabolismo alimentare degli amminoacidi

Nello stomaco c’è una predigestione, l’acidità gastrica a pH 1-1,5 indebolisce i legami peptidici.

La secrezione di acido cloridrico è controllata dall’ormone gastrina.

La digestione delle proteine inizia con il pepsinogeno trasformato dall’acido cloridrico in pepsina, essa rompe le proteine in polimeri di non più di 10 amminoacidi.

Metabolismo alimentare degli amminoacidi

La digestione viene completata dalle proteasi pancreatiche intestinali: tripsina e chimotripsina. Esistono le esoproteasi che staccano l’amminoacido terminale e le endoproteasi che lavorano sui legami interni alla catena.

Nel bambino la caseina del latte viene digerita come le altre, ma nel vitello e nella caseificazione compare un nuovo enzima la chimosina:

digestione della caseina nel vitello

Finalmente con 6 diversi carrier, gli amminoacidi e i brevi-peptidi possono abbandonare il lume intestinale per entrare nel citosol dell’enterocita. Il meccanismo che permette il trasporto di macromolecole attraversando il citoplasma degli enterociti si chiama transcitosi: questa avviene normalmente anche negli endoteli e nei neuroni quando devono trasportare immunoglobuline IgA, l’insulina e la transferrina.

Metabolismo alimentare degli amminoacidi

Nel citosol i di e tripeptidi vengono ulteriormente tagliati per liberare i singoli aminoacidi.

Attraverso altri carrier gli amminoacidi escono dall’enterocita ed entrano nel sangue.

Questi spostamenti comportano il consumo di ATP.

I singoli amminoacidi finalmente raggiungono il fegato.

La digestione del colostro nei neonati

Nelle primissime ore di vita le globuline immunitarie, presenti nel colostro assunto dai neonati, non vengono demolite nei singoli amminoacidi, infatti queste proteine immunitarie attraversano senza problemi la barriera intestinale. Più tardi si svezza il bambino e meno allergie alimentari avrà: l’intestino ha bisogno di sei mesi per maturare.

Tre eccezioni degli amminoacidi assimilati

Però ci sono 3 amminoacidi che hanno un comportamento anomalo: arginina, glutammina e aspartato.

L’arginina nel fegato potrebbe essere demolita nel ciclo dell’urea per cui viene trasformata in citrullina e nel rene ritorna ad essere arginina.

La glutammina e l’aspartato sono anche precursori di neurotrasmettitori, per cui la concentrazione nel sangue dei precursori dei neurotrasmettitori deve essere controllata, per cui se sono in eccesso possono essere utilizzati dall’enterocita a scopo energetico.

Amminoacidi fonte energetica

Gli amminoacidi nell’uomo costituiscono solo il 15% del fabbisogno energetico, vengono utilizzati in modo importante solo nel digiuno.

Invece nei carnivori le proteine e i grassi alimentari sono la fonte energetica principale.