L’apprendimento cognitivo é basato sulla memoria.
Memoria a breve e lungo termine.
La Memoria a lungo termine si distingue in esplicita che ricorda date, eventi e persone (ricordi dichiarativi) ed una implicita riguardante le capacità e le abitudini, come il saper parlare, cantare, camminare, L’ippocampo si occupa dell’esplicita. Per cui possiamo perdere la capacità di ricordare la nostra vita, senza perdere la capacità di ricordare nuove abilità motorie.
La memoria a breve, come dove ho posteggiato l’auto, coinvolge l’ippocampo e si apprende velocemente in un istante, ma si perde altrettanto velocemente.
Invece la memoria che persiste, ha bisogno di ripetuti input ed avverrebbe nella corteccia.
La memoria non è uno scatolone con un volume definito, anzi i fatti nuovi vengono meglio integrati su memorie correlate antiche.
La memoria è localizzata nei 200.000 miliardi di connessioni fra gli 86 miliardi di neuroni che abbiamo nella testa. Ogni attimo le nostre connessioni cambiano e con ciò cambia in continuazione la nostra memoria.
Esiste la memoria a breve e a lunga distanza.
La memoria a breve dura meno di 30 secondi, quella lunga di più.
La memoria a breve sta tra il lobo frontale sede del pensiero e il lobo parietale sede dei sensi e del linguaggio.
La memoria a breve migliora con l’età.
La memoria lontana incomincia a comparire al 6° mese di vita.
Nell’ippocampo la memoria a breve diventa a lunga.
La stragrande maggioranza ha memoria fotografica.
La memoria non è un solo schedario da riempire, è invece un cloud, cioé and é distribuita su più server in tutto il mondo, distruggi un server in Africa, ce n’è un altro uguale in America.
I nemici della memoria sono altri ricordi importanti e non il tempo che passa, sono ricordi importanti perché legati a una forte emozione di paura o piacere. A questo punto il ricordo importante viene trasferito in una area per il deposito permanente. Se é importante diventa permanente.
L’ippocampo è importante per i nuovi ricordi, qui si formano i nuovi ricordi che poi per diventare permanenti devono essere smistato nella corteccia, dove i ricordi si stabilizzano nel tempo. All’inizio dell’apprendimento di una associazioni, viene sollecitato Il nucleo caudato, ma poi l’informazione dell’associazione giunge alla corteccia prefrontale. Quando si apprende un nuovo movimento vengono sollecitati I nuclei della base, ma poi il movimento si stabilizza nel cervelletto.
Le nuove informazioni sono nuovi ricordi, questi si innesta o sui vecchi ricordi. I vecchi ricordi sono l’ossatura dei nuovi, le prime esperienze vissute sono fondamentali.
L’ipertimesia è una memoria autobiografica quasi perfetta, non si dimentica nulla del proprio passato, ci ricorda anche l’inutile.
Chi ha gli ippocampi lesionati vivi in un eterno presente, dove non si impara dal presente, né si progetta un futuro.
Es uno può saper giocare a carte, ma non ricorda una partita specifica.
In un cervello normale l’ippocampo di destra è più grande di quello di sinistra.
Quello di destra è più legato agli aspetti visivi della memoria, quello di sinistra al linguaggio.
Il fornice é un fascio di fibre che collega gli ippocampi al resto del cervello.
Ippocampo
L’ippocampo è la sede della memoria e delle mappe cognitive.
L’ippocampo destro consolida la memoria visiva, mentre quello di sinistra è più legato al linguaggio.
L’ippocampo riceve smista conferma i nuovi ricordi per immagazzinarli in altre zone del cervello.
La memoria si forma durante il sonno, perché il cervello è libero dai sensi e dalle incombenze quotidiane.
Durante il sonno, soprattutto durante la fase non-REM del sonno, come pure da svegli, l’ippocampo comunica con la corteccia cerebrale.
La loro comunicazione è alla base della memoria.
La memoria è il momento in cui l’esperienza che accade diventa conoscenza o abilità a fare.
La memoria episodica ricorda l’episodio specifico, la memoria semantica ricorda le caratteristiche ricorrenti.
Prima infanzia
Il primo anno di vita il volume del cervello aumenta del 100% e nel secondo del 15%. All’età di 9 anni raggiunge il 95% del volume e a 13 anni termina lo sviluppo come massa cerebrale. Dalla nascita alla pubertà muoiono dei neuroni: l’adulto ha il 40% in meno di neuroni del neonato. Il ridimensionamento del cervello in realtà lo rende più efficiente, più capace, è come se venissero potati i rami secchi, cioè le informazioni meno importanti, che possono essere dimenticate. Così vengono tagliate le connessioni meno importanti, le informazioni inutili.
Insomma il cervello dell’adolescente fa le pulizie. Questa è la ragione per cui i ricordi della prima infanzia si perdono.
Sesso
Maschi e femmine ricordano, ma con modalità differenti.
I topi maschi memorizzano con l’ippocampo, che sappiamo responsabile della memoria a lungo termine.
I topi femmine memorizzano con i nuclei della linea mediana del talamo, specialmente il nucleo (paleocervello), ma si distraggono di meno.
Emozioni
Le esperienze emotivamente positive o negative vengono registrate in parti diverse del cervello.
Sonno
Il sonno REM è il momento in cui le esperienze della giornata vengono integrate nella memoria.
Ginnastica
Camminare a passo veloce e correre fa generare nuovi neuroni nell’ippocampo, nei giovani soprattutto e pure nei vecchi.
Malattie
La malattia di Alzheimer
2 estremi dello spettro mnemonico:SDAM e HSAM.
SDAM: faticano ad imparare a memoria. Hanno un Ippocampo destro destro più piccolo del destro. Infatti 1/3 degli afantasici sono SDAM. Se non ricordano non portano rancore. Gli SDAM per ricordare devono prima capire.
HSAM: facilitati ad imparare a memoria, d’altronde fan fatica a chiudere col passato.
.