Può una lezione di scienze parlare di costellazioni e zoodiaco senza cadere nel ridicolo?
Da sempre l’uomo ha cercato di orientarsi materialmente e spiritualmente in questo mondo. I babilonesi nel regno di Nabuconodosor 2° nel 500 a. C. suddivisero in 12 porzioni il cielo, corrispondenti ai 12 segni zodiacali, così osservando il cielo potevano e anche noi possiamo sapere in che mese siamo.
Cosa sono?
Le Costellazioni sono degli pseudo ammassi stellari, disegnati nell’antichità, per riconoscere le stelle e orientarsi nella notte.
La moderna astronomia non dà alcun valore a questi disegni fantasiosi.
Le Costellazioni sono delle entità prospettiche, non sono ammassi stellari.
Le Costellazioni Australi
Le Costellazioni Australi sono quelle visibili nell’emisfero Sud, sono state scoperte nell’epoca illuministica e i loro nomi sono legati a invenzioni di quel tempo: l’Orologio, il Microscopio… La stella polare del Sud è Octantis nella costellazione della Croce del Sud.
Le Costellazioni Boreali
Le Costellazioni Boreali sono quelle visibili nell’emisfero Nord, ricalcano la tradizione dell’antica Grecia, Orione nel mito greco era una gigante cacciatore con l’arco in mano. La stella Polare si trova nella Costellazione dell’Orsa minore o piccolo carro e ci indica il Polo Nord.
Lo Zoodiaco
Le dodici Costellazioni che intersecano il piano dell’eclittica formano lo Zoodiaco.
Il piano dell’eclittica è un piano nello spazio su cui si muovono i pianeti, nella loro rivoluzione attorno al Sole.

Tra l’equatore celeste-terrestre e l’equatore solare-eclittica é di 23° 26′ che corrisponde alla inclinazione terrestre.
L’Oroscopo
L’Oroscopo quotidiano è la pagina oggi più letta dei giornali. Ma gli oroscopi completi compaiono nel quattrocento sui muri affrescati delle chiese. Li troviamo nella cappella dei Pazzi a Santa Croce a Firenze e nella cappella dei Medici a San Lorenzo.
Le mappe stellari dei babilonesi, egizi, greci, persiani, romani
Il Sole dava ordine e disciplina e la notte il sapere con l’interpretazione delle stelle fisse e quelle mobili cioè il sistema solare lungo l’ecclittica e le comete.
Gli egizi attendevano la comparsa di Sirio che annunciava l’inverno e le piene ubertose del Nilo.
Lo scopo greco non è prevedere ma capire. E’ molto simile agli occidentali del 18esimo secolo, è simile ai nostri scienziati e tecnocrati.
Il cosmo è una parola greca che significa ordine.
Nel IV sec. A.C. Aristotele mette la Terra al centro con gli astri collegati, e diventa la conoscenza definita per 18 secoli.
Dall’Oriente verranno i riti di Mitra.
Negli affreschi pompeiani, quindi romani, si ritrova la riproduzione della sfera celeste, con l’Atlante che porta la sfera celeste sulle spalle.
Agli inizi del cinquecento arriva Copernico, che aveva studiato medicina a Padova e poi teologia, cambierà tutto.
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