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Il clima tropicale è quello che sta tra i due meridiani del Cancro e del Capricorno.

I Tropici del Cancro e del Capricorno sono due paralleli che si trovano rispettivamente a 23° e 25 nord e sud dell’equatore. La fascia tra i due paralleli si chiama zona tropicale, questa è una fascia umida e perciò verde, delimitata a nord e a sud da una fascia arida e gialla.

Il verde tropicale si deve alla cella di Hadley. Questa sopra il caldo equatore si carica dell’umidità degli oceani.

A 16 km di altezza l’Hadley si divide verso Nord e verso Sud, il vapore condensa e piove. La corrente d’aria perde umidità. Quando l’aria giunge a 30° nord e sud, risulta meno calda e più secca, scende e soffia via eventuali nuvole, per cui a terra le fasce nei pressi dei tropici, cioè subtropicali, sono secche, anzi desertiche.

A 30° nord ci sono i deserti del Sahara, i deserti americani di Sonora, e a 30° sud l’Atacama cileno e i deserti australiani.

Il confine tropico umido e subtropico secco dei 30° non è stabile ma si sposta su e giù nei secoli fino a 45°. Se i tropici si allargano verso i poli, anche i deserti si spostano ma verso est. Il secco si sposta dagli Usa occidentali a quelli orientali, cosi dall’Anatolia e Pakistan al Tibet. Tra il 1558 e il 1634 si è avuto un forte spostamento del limite tropicale  che causò gravi carestie in Cina.

Invece il 1816 si ebbe un accorciamento dei Tropici e questo corrisponde all’eruzione del vulcano Tambora nel 1815.

Pioggia tropicale

C’è un piccolo incremento di radiazioni elettromagnetiche nei giorni di pioggia in prossimità dell’Equatore, sarebbe correlato a un aumento della eccitazione della atmosfera: stato di plasma.