Nell’adulto il volume è di 1000 – 1300 cc,  con circa 86 miliardi di neuroni e pesa circa 1,3 kg, circa il 2,5 % del peso corporeo.

Il cervello dell’adulto pesa solo il 2,5% del corpo, ma brucia il 20% del fabbisogno energetico.

Possiamo distinguere tre zone del cervello:

il cervello primitivo o palio cervello che si occupa delle operazioni basilari della vita come respirazione e circolazione sanguigna,

il cervello limbico o delle emozioni

il cervello della corteccia o intelligente.

Il lobo prefrontale

Il lobo prefrontale è la parte più intelligente del cervello.

L’ippocampo

L’ippocampo è la sede della memoria e delle mappe cognitive.

I delfini, riconosciuti fra gli animali più intelligenti, hanno il lobo frontale e l’ippocampo più piccoli.

Il sistema limbico

Le regioni sottocorticali, come il ganglio basale, provano emozioni come dolore, piacere, paura, rabbia, tristezza, oltre alla fame, sete e desiderio sessuale.

Il pensiero dei cani

Ad esempio il pensiero dei cani è fortemente influenzato dalle emozioni: amigdala, ganglio basale e corteccia prefrontale. La corteccia prefrontale permette di avere emozioni complesse come il senso di colpa, l’invidia, l’imbarazzo. Infatti sembra che i cani, che hanno una modesta corteccia prefrontale.

Il cervello sensitivo

E’ il luogo dove arrivano le informazioni raccolte dagli organi di senso.

L’uomo e lo scimpanzé vedono tre colori base: azzurro, giallo e rosso.

Gli uccelli vedono quattro colori: oltre ai tre colori base e vedono anche l’ultravioletto, infatti hanno un lobo visivo molto sviluppato.

I cani e i delfini vedono due colori base: l’azzurro e il giallo, hanno un lobo olfattivo molto sviluppato..

I delfini hanno un lobo acustico ben sviluppato, sentono le alte frequenze che usano per navigare come i pipistrelli, sentono anche il campo elettrico delle prede, scarso gusto, non hanno olfatto.

L’intelligenza

La differenza principale tra uomini e animali è il linguaggio che loro non hanno.

I delfini hanno una intelligenza simile ai corvi e agli scimpanzé.

Il cervello degli elefanti pesa 5 kg, ma quel che conta è il rapporto peso del cervello e peso corporeo 5000 kg, quindi 0,1%, mentre nell’uomo il 2,5%

Il cervello degli scimpanzé ha 28 m. di neuroni. I bonobo hanno, rispetto agli scimpanzé, più neuroni nell’ipotalamo, nell’amigdala e insula inferiore, e infatti sono meno aggressivi e sessualmente più attivi. Il cervello degli scimpanzè è molto simile a quello umano, ma più piccolo.

Il collegamento della percezione alla corteccia

Il riconoscimento dei volti

Una malattia impedisce il collegamento della percezione visiva con la corteccia.

Nella giro fusiforme del cervello c’è l’area dove si riconoscono i volti, le facce, è una capacità genetica.

Il 2% della popolazione ha dei disturbi nel riconoscimento dei volti umani. I volti familiari riconosciuti dal fusiforme sono inviati ai lobi frontali. La patologia del mancato riconoscimento delle facce è la prosopagnosia. 

E’ la malattia della freccia rossa del disegno sopra: non si riesce a portare il volto alla corteccia prefrontale.

I malati di prosopagnosia si emozionano nel vedere i segnali di un volto, ma non sanno di chi sia.

Questi malati per riconoscere le persone ascoltano la voce o osservano il vestito, così da collegarli, cioè riconoscerli. Il riconoscimento cosciente è proprio dei lobi frontali.

Una malattia simile è la dislessia, essa è l’incapacità a collegare segni grafici con suoni, ed è ereditabile al 50%.

La sinestesia

La sinestesia è un collegamento corticale in più.

La sinestesia è attribuire all’oggetto visto un colore, un odore…, è una percezione in più ed estranea a una stimolazione sensoriale. Es vedi la luce quando senti un suono.C’è una miriade di sinestesie che interessa il 3% della popolazione.Es il musicista Liszt associava un colore diverso a un certo tono musicale.O lo scrittore Nabokov che evidentemente aveva ereditato tale malattia dalla madre.Ma si eredita la predisposizione alla sinestesia non il tipo esatto che invece può essere diverso.Com’è la sinestesia neurologica ?Probabilmente un circuito influisce su un secondo circuito neuronale corticale.