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Negli ultimi 800.000 anni ci sono state 8 glaciazioni, cioè avanzamenti dei ghiacci, una ogni 100.000 anni.

L’ultima glaciazione è detta wurmiana.

Il clima inizia a riscaldarsi 25.000 anni fa, i ghiacci si ritirano, lasciando sul fronte più avanzato morene e massi erratici. Di lì a poco compare l’agricoltura e l’uomo pian piano diventa sedentario. L’agricoltore vince sul raccoglitore cacciatore.

Raffreddamento termoalino

Nella fase finale glaciazione wurmiana, da 12.870 fino a 11.700 anni fa, il clima si raffredda ancora. Le cause meno probabili sono lo schianto di un asteroide o una eruzione vulcanica, la causa più probabile é l’arresto della circolazione termoalina. L’arresto è dovuto alla differenza di salinità e temperatura delle correnti atlantiche causate dall’acqua dolce, derivata dalla fusione della calotta artica tra Canada e Groenlandia. Insomma il riscaldamento è stato la causa di un raffreddamento. Segni del raffreddamento si trovano nei carotaggi morenici dove aumentano I pollini di betulla e diminuiscono quelli di querce, così anche le variazioni di insetti.

Dopo di che il clima riprende a riscaldarsi fino a 8.200 anni fa.

Oscillazione Misox

8.200 anni fa il clima si raffredda ancora, è l’Oscillazione Misox. La causa è il riversamento dell’acqua dolce di 2 mega laghi canadesi nella baia di Hudson, e da quì nell’Atlantico settentrionale che ne cambiò la salinità, quindi modificò la circolazione dell’acqua fredda artica, che comportò un abbassamento delle temperature delle Alpi di 2°C e l’innalzamento dei mari di 2 metri per circa 2 secoli.

Optimum termico olocenico

L’Optimum termico olocenico è un riscaldamento avvenuto 7.000-6.000 anni fa per una variazione dell’asse di rotazione terrestre. In questo periodo scompaiono quasi del tutto i ghiacciai alpini. In questo periodo l’uomo neolitico colonizza tutta l’Italia e a partire dalla Puglia l’agricoltura si diffonde nella penisola.

Raffreddamento Neoglaciale

Il periodo freddo Neoglaciale inizia con la Oscillazione Piora 1 di 6100-5700 anni fa e dalla Oscillazione Piora 2 di 5400 -4900 anni fa e termina con la fine della Piccola Età Glaciale nel 1870.

Da 2.000 anni a.C. ai Galli

L’Evento Fresco Asciutto è durato pochi secoli attorno a 4.200 anni fa, il Nord Italia risentiva delle correnti umide atlantiche, mentre il Sud Italia caldo e asciutto risentiva degli spostamenti della Zona di convergenza intertropicale.

Questo periodo corrisponde con la desertificazione dell’attuale Sahara e la crisi delle società agricole egiziane, babilonesi, indiane e cinesi.

3.800-3.400 anni fa i ghiacciai avanzano.

Dopo i 3.200 anni fa, età del Bronzo, abbiamo la siccità che porta a una crisi demografica nella pianura Padana.

Oscillazione di Goschenen 2.800-2.400 anni fa, età del Ferro, abbiamo un calo di 0,5 gradi, ghiacciai ritornano ad avanzare, ma senza superare le morene della Piccola Età Glaciale. A sud delle Alpi tra il lago Maggiore e quello di Varese si sviluppa la cultura di Golasecca. Nella pianura Padana c’erano gli Etruschi e dall’altra parte delle Alpi i Celti. I Celti-Galli poi passeranno le Alpi e prenderanno il posto degli Etruschi.

Freddo precristiano

Nel 426 a.C. avviene una eruzione vulcanica in un posto della Terra sconosciuto, che libera solfati che offuscano il cielo e abbassano la temperatura. Gli inverni attorno al 400 a.C. furono particolarmente freddi e nevosi a Roma. Momenti di gran freddo nel 271 e 177 a.C.

ll 43 e il 42 a.C. furono gli anni più freddi degli ultimi millenni nell’emisfero settentrionale. In Italia, in concomitanza della morte di Giulio Cesare, la temperatura scese di 3 gradi sotto la media attuale, forse causata dall’eruzione vulcanica nell’inverno del 43 a.C. in Alaska sulla catena delle Aleutine.

Transizione fredda

Le fredde estati tra il 160 e il 180 d.C. favorirono la comparsa della peste antonina, vaiolo e morbillo uccisero un quarto degli infetti, tra i 5 e i 30 milioni di persone.

Caldo felix romano

Gli anni tra il 250 e il 420 d.C. sono stati più caldi degli ultimi 5.000 anni. La dendrocronologia ci dice che l’ultima decade del 3’secolo è stata la più calda dell’emisfero nord. I ghiacciai alpini si ritirano come li vediamo a fine 20′ secolo.

Probabilmente sull’Islanda la pressione era molto bassa (ciclone) e sulle Azzorre è molto alta (anticiclone), anche l’Oscillazione nord atlantica era positiva (Nao +), per cui le perturbazioni sull’Europa da ovest ad est passavano più a nord. Quindi l’estate del nord Europa era piovosa, mentre sul Mediterraneo era calda. 

Il Clima felix romano favorì l’attività agricola dell’orzo e del frumento. I cereali autunno vernini hanno bisogno di almeno 250 mm di precipitazioni estive regolari. Nel frattempo l’Egitto era diventato il granaio di Roma.

Siccità Egitto

Compare il Nino sudamericano ENSO che probabilmente causò la siccità del Nord Africa, ridusse i raccolti egiziani del Nilo e favorì la peste di Cipriano nel 246-262 che decimò la popolazione dell’impero.

Invasioni barbariche

La deviazione a nord della Nao portò le piogge atlantiche più a nord, quindi l’Eurasia dall’Ungheria alla Mongolia divennero più aride, la mancanza di erba spinse i popoli barbari ad avanzare verso ovest. Gli Unni passano il Volga nel 370 e nel 378, quindi i Goti sono costretti ad attraversare il Danubio: sono iniziate le invasioni barbariche. Sacco di Roma, nel 452 cade Milano, nel 476 Odoacre depone l’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo. Quì finisce l’Impero Romano d’Occidente e inizia il Medioevo. 

Alto Medioevo freddo

Lalia, Late antique little ice age, dal 450 al 660:

dal 450 fino al 537 le temperature scendono. Gli inverni 536 e 537 sono I più freddi degli ultimi 2.000 anni, con picchi di meno 2,7°C in Estate. La causa sono 3 eruzioni ravvicinate 535, 539 e 547 in Islanda e Centro America (Ilopango). In coincidenza si ridusse l’attività solare fino al 660. I raccolti furono scarsi, si patì la fame che favorì nel 541 la peste di Giustiniano da jersinia pesti, causa di milioni di morti. Poco dopo nel 568 i Longobardi invasero L’Italia.

Sicuramente il freddo intenso continua fino all’853 forse per una eruzione vulcanica. Invece l’estate dell’897 fu molto calda. 

Basso Medioevo caldo

La dendrocronologia delle Alpi ci dice che il trentennio 960-990 e il secolo tra il 1050 e il 1150 ha avuto le estati più calde.

Dal 1.090 al 1.179 inverni freddi.

Piccola età glaciale secoli XIII-IXX

La Piccola età glaciale inizia nel 1. 257 con la più grande eruzione dell’ultimo millennio del vulcano Salamas in Indonesia, che immediatamente raffreddó di 2°C il mondo. La PEG è durata 6 secoli, fino al 1.870 e ha ridotto di 0,6°C la temperatura. Le cause sono ripetute eruzioni e la riduzione dell’attività solare.

Nel periodo dantesco 1314-1322 il brutto tempo europeo portò carestia, Malattie e milioni di morti, che portò alla Peste nera del 1.346, causata dal batterio Yersinia pestis dei ratti per mezzo delle pulci. 

Il 700 fu il secolo di 3 grandi eruzioni in Giappone, Equador e Islanda. Le temperature scesero.

Grande piena del Po’ nel 1705.

Inverno 1709 il più freddo degli ultimi 500 anni. 

Freddo Ottocento

Il massimo glaciale è del 1.820: eruzione del Tambora in Indonesia nel 1.816 e minimo Solare di Dalton 1.790-1.820.

Le grandi piene del Po sono del 1.839, 1.872 e 1.879.

La PEG finisce sul finir dell’Ottocento.

L’ultimo inverno molto freddo è del 1.929.

Riscaldamento e CO2

Nel secondo dopoguerra del Novecento, le temperature risalgono, per riscendere dopo il 1.970 per i fumi di carbone e nafta usati nella ricostruzione post bellica. Poi dopo la chiusura al carbone e alla nafta ripresero a salire. 

A fine settecento la concentrazione di CO2 era di 278 ppm (dedotta Dai carotaggi polari), nel 2024 è aumentata del 50% a 423 ppm.