Dentro una cellula, il glucosio libero attirando acqua, esercita una forte pressione osmotica, legato come glicogeno la riduce.
Nei vertebrati si trova soprattutto nel fegato (66 g/kg x 1,5 = 99 gr) e nei muscoli scheletrici (16 g/kg x 12 kg= 192 gr), piccole quantità nei reni.
Il glicogeno è un polimero ramificato del glucosio, che si sviluppa con un albero su una proteina la glicogenina. I glucosi si legano per la maggior parte α (1-4) , e meno α (1-6). Il glicogeno muscolare è più corto e meno ramificato di quello epatico. Su ogni glicogenina si attaccano fino a 30.000 glucosi.

Sintesi
La glicogenosintesi si ha quando la glicemia si alza, stimola le cellule Beta delle isole del Langherans che liberano l’insulina nel sangue. Questa trasporta il glucosio all’interno delle cellule epatiche e muscolari, dove è impacchettata come glicogeno. Il deposito epatico è veloce, quello muscolare è lento.

Lisi
Il glucagone smobilita il glicogeno epatico e l’adrenalina il glicogeno muscolare. Il legame 1-4 viene rotto con l’ausilio della vit.B6.

La caffeina favorisce l’azione di glucagone e adrenalina. La lisi comporta un grande uso di acqua
I 200 gr di glucosio muscolare restano nel muscolo per la contrazione muscolare, questo glucosio non può regolare la glicemia.
Il glucosio epatico mantiene costante la glicemia: 100mg/dl di sangue.
Il cervello a riposo consuma circa 0,1 g di glucosio al minuto: 48 grammi dopo 8 ore di sonno. La mattina appena svegli sono rimasti solo 20 grammi di glucosio. Il cervello consuma il 35-50% del glucosio.
I globuli rossi consumano il 15% del glucosio.
La midollare del rene e del surrene funzionano a glucosio.
Il fabbisogno minimo giornaliero di glucosio è di 100g (100 x 3,74= 374 kcal), per la parte restante si usano grassi.
Il cervello può lavorare anche coi corpi chetonici.
Il miocardio lavora normalmente al 90% con acidi grassi.