Un territorio che permette la vita a 100 raccoglitori-cacciatori, passando all’agricoltura permette la vita a 5.000 persone. Se la popolazione cresce bisogna migrare in cerca di nuove terre.
L’Africa: culla dell’uomo Sapiens

La culla dell’uomo Sapiens è l’Africa 300.000 anni fa, da cui sarebbe uscito 100.000 anni fa. La differenza più importante nel patrimonio genetico umano è quello tra le popolazioni africane e quelle non africane. Per cui la separazione tra queste 2 popolazioni è stata la più antica.
Prima migrazione in Asia
Tutti i non africani hanno un marcatore specifico L3 nel DNA mitocondriale.
Nell’uscire dalla culla africana incontra i Denisova nell’Eurasia orientale.
Prima migrazione in Australia
L’homo sapiens seguendo le coste dell’Asia verso sud-est sbarca nella grande in Nuova Guinea allora unita all’Australia 55-70.000 anni fa.
Prima migrazione in Europa
Sapiens entra in Europa 35-43 mila anni fa. L’antenato comune più vicino all’uomo europeo è con il Sapiens dell’Asia nord orientale.
Prima migrazione in America
L’uomo Sapiens incontra l’America 21.000 anni fa, attraversando la Beringia. I ghiacci isolarono questi primi americani per 5 mila anni, finalmente 16.000 anni fa cominciarono a colonizzare l’America.
Il primo Sapiens giunge in sud America 13.000 anni fa, ma viene completamente soppiantato da una seconda migrazione di 9.000 anni fa.
Paleolitico
Sapiens si sarebbe moltiplicato ovunque nel mondo rapidamente, ma nel Paleolitico avrebbe fortemente rallentato la crescita.
Età del ferro
Le palafitte sono i primi insediamenti in legno, risalgono al neolitico, 6.000 a.C., nuova Età del ferro.
Lo studio degli isotopi delle ossa di animali e umani di 7000 anni fa, aiuta capire di cosa si nutrivano: carne o pesce.
Età del bronzo
Età del Bronzo (dal 2300 al 700 a.C.)
Distribuzione biondi in Europa

Homo sapiens
Raccoglitori non ce n’è più, sono stati sostituiti dagli agricoltori. Oggi la gran parte del nostro DNA deriva dagli agricoltori e poco dai raccoglitori. Comunque oggi nel mondo la variabilità genetica è minima, al 99% siamo tutti uguali, invece all’interno dell’ Africa da cui siamo partiti la differenza razziale è maggiore.