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La genesi del sistema solare

4,6 miliardi di anni fa, nella via Lattea, nel braccio di Orione, una nube in rotazione cominciò a raggrumarsi al centro formando una protostella da cui s’è poi originato il Sole e il Sistema solare.
Se la nube proto-stellare fosse stata statica, anche la polvere più esterna avrebbe finito per collassare al centro verso il Sole, e non avremmo avuto i pianeti che conosciamo.
Invece con la rotazione, la poca polvere periferica sfuggita all’attrazione centrale si trasformò nei pianeti che conosciamo.
La creazione di un sistema planetario può avvenire anche con più di una protostella, ad ogni protostella corrisponde un anello proto-stellare, alla fine si formano anelli diversamente inclinati fra loro.

La nube ruotava in senso antiorario attorno al Sole, come lo stesso Sole gira in senso antiorario.

Rotazione e rivoluzione dei pianeti

I pianeti solari girano sul loro asse in senso antiorario, come il Sole, come il movimento di rivoluzione è antiorario. Fanno eccezione Venere e Urano che ruotano su se stessi in senso orario, ma il senso della rivoluzione è antioraria come negli altri. La causa del diverso senso di rotazione dei 2 pianeti non è chiaro.
I pianeti ruotano a varie distanze dal Sole: i pianeti con densità maggiore sono più vicini al Sole e quelli con densità minore sono più lontani dal Sole.

I pianeti ruotano più o meno sullo stesso piano, che corrisponde al piano equatoriale del Sole.
ll piano equatoriale del Sole è il luogo in cui la forza centrifuga è maggiore della forza di gravità e dove originariamente il materiale che componeva la nebulosa non precipitò sul Sole.
ll piano equatoriale del Sole corrisponde al piano dell’ecclittica.
L’uso del termine “eclittica” deriva da ecclissi, quando Sole, Luna e Terra si trovano esattamente sullo stesso piano. Il piano dell’ecclittica si trova a 60° sull’orbita di rivoluzione del sistema solare all’interno della Galassia.

L’ampiezza del Sistema solare

Sistema Solare

Plutone è il pianeta più lontano nel momento di afelio, massima distanza dal Sole, raggiunge le quasi a 50 UA, l’Unità astronomica cioè distanza Terra Sole è l’unità di misura dell’astronomia.

L’Eliosfera è lo spazio fino a cui arriva il Vento Solare, cioè il flusso di elettroni e protoni irradiati dal Sole.
Il vento solare si irradia fino 120 UA , quindi 120 volte la distanza Terra Sole è l’ampiezza del Sistema Solare.

Ai confini del Sistema solare

A 50 mila UA, 1 anno luce, troviamo la nube di Oort da cui ha avuto origine il Sistema solare.
Un po’ più in là, a 4 anni luce, c’è la stella più vicina al Sole: Proxima Centauri.
La stella più vicina al Sole è distante 200 mila volte la distanza terra-Sole: 200.000 UA.

Il paragone Sistema solare e atomo

Il Sistema solare con il Sole al centro e suoi pianeti che gli girano in tondo, è stato spesso paragonato a un atomo con il suo nucleo centrale e i suoi elettroni.
Il rapporto Sole e Sistema solare misura 3 x 10 alla 4° e Il rapporto nucleo atomico e atomo tutto intero è 10 alla 5°.
La massa del Sole è 2×1030 kg, quindi il 99,86% della massa complessiva del Sistema solare: i pianeti hanno lo 0,14% mentre l’elettrone è lo 0,05% del protone.
Se guardiamo al rapporto massa-elettrone/massa-protone, scopriamo che l’elettrone è lo 0,05% della massa del protone.
Il Sistema solare ha nove pianeti, quindi potremmo paragonarlo al fluoro.

Quì finiscono le analogie tra il Sistema solare e l’atomo.

I pianeti sono diversissimi mentre gli elettroni sono uguali.
Del pianeta possiamo dire che forma ha, ma dell’elettrone non si può neanche dire che sia una piccola sfera.
In ogni momento si può dire dove si trova un pianeta rispetto alla sua orbita, ma dell’elettrone possiamo solo dire con quale probabilità si troverà in tal posto.
La forza centrifuga e la forza di gravità regolano il movimento dei pianeti, ma le forze che regolano il movimento degli elettroni non le conosciamo appieno.