La Roccia Sedimentaria

Dall’erosione alle rocce sedimentarie

I Sedimenti

I Sedimenti si formano per l’erosione di tutti i tipi di roccia: ignea, metamorfica e sedimentaria.

Le forze che demoliscono le rocce si trovano nel freddo, caldo, vento, fiumi e ghiacciai.
Ogni anno nei fondali oceanici si accumulano miliardi di tonnellate di sedimenti, questi
nel tempo riformano una roccia più o meno compatta, più o meno fragile.
Esistono tre tipi di Roccia Sedimentaria: clastica, chimica e organica.

La Roccia Sedimentaria Clastica

Gli agenti atmosferici e la forza di gravità erodono inesorabilmente le rocce, degrandole
in detriti sempre più minuti: ghiaia, sabbia e argilla.
Ghiaia, sabbia e argilla sono rocce sedimentarie incoerenti, cioè sciolte, clastiche.

 La ghiaia

La ghiaia è il prodotto più grossolano dell’erosione, ha diametro maggiore di 2 mm (ciotoli o sassi).
La ghiaia se ha margini spigolosi deriva da ghiacciai.
La ghiaia se ha margini arrotondati deriva da fiumi.
La ghiaia è chimicamente definibile dal bacino idrografico d’origine.

La sabbia

La sabbia è il prodotto intermedio dell’erosione, ha diametro maggiore di 0,063 mm.
La sabbia chiara deriva più facilmente da rocce intrusive o da rocce calcaree, la sabbia
scura deriva da rocce estrusive.

Le bianche spiagge delle Maldive

Le bianche spiagge delle Maldive sono fatte da una sabbia calcarea.
I pesci pappagalli producono un quintale di sabbia bianca corallina
durante la loro vita.
I pesci pappagalli si nutrono di una alga che cresce sui coralli, nel
cibarsi di alghe si nutrono anche del corallo che poi defecano.
Si calcola che l’80% delle bianche spiagge delle isole Maldive
derivino da questa attività dei pesci pappagalli.

L’argilla

La argilla è il prodotto più fine dell’erosione,ha diametro minore di 0,063 mm.
La argilla è un fango composto da silicati d’alluminio.
I detriti si depositano in fondo a un fiume, lago o mare, per il peso si compattano,
espellendo aria ed acqua dagli interstizi.

La diagenesi

La diagenesi è la cementificazione degli interstizi fra granuli di detriti, quando questi
spazi vengono occupati da sali minerali disciolti nell’acqua.

La breccia

Il compattamento con diagenesi della ghiaia spigolosa si chiama Breccia.
La Breccia deriva da un detrito poco lavorato, poco trasportato.

La poddinga

Il compattamento con diagenesi della ghiaia arrotondata si chiama Poddinga.

 L’arenaria

Il compattamento con diagenesi della sabbia si chiama Arenaria.
L’Arenaria mostra strati evidenti. Si possono trovare anche resti fossili, conchiglie…

L’argillite

Il compattamento con diagenesi della argilla si chiama Argillite.
L’Argillite è una rocchia molto liscia.

Quando il calcio carbonato scende sotto il 35% e quindi i silicati sono al 65% parliamo di
Argillite. L’opposto sono le dolomie.

La Roccia Sedimentaria Chimica

Nella degradazione della roccia si liberano anche Sali che vanno in soluzione nell’acqua.
I Sali disciolti sono di calcio e sodio.
Può succedere che l’acqua evapori, la soluzione diviene satura, il sale incomincia a
precipitare formando nuove rocce.
Le rocce nate dall’evaporazione del mare si chiamano Evaporiti.
L’acqua marina contiene il 3,5% di Sali: il 78% sono cloruri di sodio, il 18% sono Sali di K
e Mg borati, il 3,6% sono solfati e solo lo 0,6% sono carbonati.
Le prime evaporiti a precipitare sono i Carbonati.
Quando è evaporato il 81% dell’acqua, precipitano i Solfati.
Dopo che è evaporato il 90,5% di acqua, precipitano i Cloruri.
Dopo che è evaporato il 96% di acqua, precipitano i Borati.

Le Evaporiti del Mar Mediterraneo

Nel Mar Mediterraneo occidentale 5 milioni di anni fa, ci furono ben 16 cicli di apertura e
chiusura delle colonne d’Ercole a Gibilterra. Per 16 volte l’acqua entrò e si prosciugò,
facendo precipitare gesso (CaSO4-2(H2O)) e sale (nacl).
Quando il mare rientrava, portava con se detriti che precipitavano coprendo il gesso e il
sale.
Questo spiega gli strati sovrapposti di sali e arenaria (silicati).

Le rocce gessose (solfati)

L’alabastro gessoso è un solfato si calcio bi-idrato CaSO4·2H2O si forma in bacini
lagunari per evaporazione. La durezza dell”alabastro gessoso è 1,5 della scala Mohs.
L’Alabastro Gessoso non va confuso con l’alabastro calcareo: l’Alabastro Gessoso è
meno duro dell’alabastro calcareo.
L’Anidrite è il solfato di calcio anidro, senza acqua: CaSO4.
L’Anidrite è semidura, nella scala Mohs ha valore 3,5.
L’Anidrite si riidrata spontaneamente aumentando del 60% il proprio volume e diventa
gesso.

La Roccia Sedimentaria Organica

La Roccia Sedimentaria Organica deriva da resti di animali o vegetali, grandi o piccoli,
morti e precipitati nei fondali marini.
Esistono tre tipi di Roccia Sedimentaria Organogena: dolomie, selci e combustibili fossili.

 Le Dolomie

La dolomite alterna strati di carbonati con strati di calcio e magnesio: CaMg(CO3)2, è
semidura, nella scala Mohs ha valore 3. 

Quando il calcio carbonato supera il 65% e quindi i silicati sono al 35% parliamo di
Dolomie. L’opposto sono le argilliti.
La dolomite deriva dalla diagenesi operata dai sali di magnesio disciolti nell’acqua, sui
gusci o scheletri calcarei di microorgasnismi o animali marini.
Trovare le Dolomiti da noi in Trentino Alto Adige è spiegato dal galleggiamento e
migrazione dei continenti, per cui nel Mesozoico, 250-65 milioni di anni fa, l’Italia era un
arcipelago tropicale in cui prosperavano le barriere coralline e le nostre belle montagne ne
sono la testimonianza.

 Le Selci

Le Selci sono rocce sedimentarie composte di silice.
La silice delle Selci proviene o da animali con guscio siliceo oppure dal classico
sedimento clastico, frantumato da agenti atmosferici o fiumi…
Gli animali a guscio siliceo sono protozoi (radiolari, silicoflagellati), alghe brune
unicellulari, eucariote come le diatomee, e da poriferi pluricellulari come le spugne.
La Selce è una pietra che si scheggia facilmente, perché poco elastica, ma è dura
quanto il quarzo: 6-7 nella scala Mohrs.
Lo sfruttamento umano della Selce risalirebbe a più di 30.000 anni fa.

Le grotte carsiche

La CO2 atmosferica si discioglie nell’acqua piovana è la rende leggermente acida.
L’acqua piovana leggermente acida scava delicatamente goccia a goccia le rocce
calciche formando nel tempo caverne, con stalattiti e stalagmiti.

I Crotti

Il crotto non è una grotta carsica. Il crotto è la conseguenza della frana di un versante
della valle.
La frana lascia passare comunque un pertugio, uno spazio libero, che permette un
effetto camino tra le vene di acqua sotterranee e l’atmostera esterna.
Nel crotto ci sono perennemente correnti d’aria fredda provenienti dal sottosuolo.
Questo spiega l’aria costantemente fresca, 8°C, per tutto l’anno, estate ed inverno.
Il crotto più famoso nel Nord Italia è l’anfratto della Caurga in Val Chiavenna.
Il crotto permetteva di non usare conservanti come l’olio, o il sale, era da sempre come
avere un frigorifero.

Le Marne

Quando troviamo strati di depositi marini di calcio carbonato o dolomite (carbonato
doppio di magnesio e calcio ) e arenaria, parliamo di Marna.
Nella Marna, il calcio carbonato rappresenta il 35% – 65% della roccia.
Quando c’è poco calcio carbonato parliamo di argillite, quando ce n’è tanto parliamo di
dolomie.

Esempi di coste italiane marnose:

Il Conero nella sua parte centale, tra Portonovo e Sirolo è una falesia puramente
calcarea, mentre a nord e sud è falesia marnosa.
La Scala dei Turchi, vicino ad Agrigento, è un deposito alternato di calcari (gesso) e
marne tra due spiagge di sabbia. I carbonati della Scala dei Turchi derivano dalla
deposizione marina di protozoi rivestiti da un guscio minerale, i Foraminiferi.

 Il Tufo vulcanico

Popolarmente si intende per Tufo una pietra leggera, ne esistono due tipi uno di origine
vulcanica e uno sedimentario calcico.
Il Tufo Vulcanico deriva dall’attività esplosiva di un vulcano che libera lapilli, piccoli
frammenti e polveri, che poi per diagenesi diventano coerenti.
Il Tufo Vulcanico è composto soprattutto da feldspati (sanidino) e inosilicati (pirosseni)
che vengono espulsi come lapilli di diametro di pochi millimetri.
Il Tufo Vulcanico ha media durezza ed è facilmente lavorabile.

 I Combustibili Fossili

Un tipo particolare di rocce sedimentarie sono i combustibili fossili: carbone, gas naturale e petrolio.