Alle medie latitudine il vento si muove nell’ordine di decine di metri al secondo, invece le correnti degli oceani di centimetri/sec.

Il vento dell’atmosfera è alimentato dalle differenze di calore a terra tra i caldi tropici e i freddi poli: le cosidette celle convettive alimentate dal Sole.

Se la Terra non ruotasse, il vento dovrebbe scorrere dalle zone ad alta pressione a quelle a bassa pressione. Ma la rotazione terrestre genera una strana forza: la forza di Coriolis. La risultante sono venti curvi: ciclonici o anticiclonici.

Nell’emisfero settentrionale i venti sono antiorari, nell’emisfero meridionale sono orari.

Cicloni e anticicloni

Il ciclone è causato da bassa pressione, mentre l’anticiclone da alta pressione.

Il ciclone è antiorario a nord, orario a sud.

Il ciclone boreale è convergente, cioè l’aria va dall’esterno all’interno, è ascendente, sale in Italia fino a 10 mila metri, qui si apre, si raffredda e piove, cioè mal tempo.

L’anticiclone è l’opposto del ciclone, orario a nord, antiorario a sud.

L’anticiclone boreale è orario, divergente, discendente, riscalda, fa evaporare, porta bel tempo.

La forza di Coriolis

La Coriolis è strana perché è una forza apparente.

Immaginiamo una nuvola posta sopra di noi non sospinta da nessuna forza. Eppure mentre la Terra ruota verso levante, ci sembrerà che la nuvola è sospinta verso ponente, ma se fossimo sul Sole vedremmo che la nuvola è sempre lì, ferma. Allora diciamo che lei si muove, perché siamo noi che ci muoviamo, un po’ quello che succede quando siamo al finestrino del treno, e ci sembrerà che il paesaggio che superiamo corra a ritroso.

Gli uragani e i monsoni