Nella tiroide vengono prodotti gli ormoni tiroidei tiroxina (T4) e di triiodotironina (T3) e la calcitonina.
Gli ormoni T4 e T3 regolano il metabolismo, mentre la calcitonina riduce il calcio nel sangue inibendo il riassorbimento osseo.

Nella tiroide si produce la tiroxina, il picco della produzione avviene tra le 10 e le 11 del mattino.
La tiroxina aumenta la produzione di energia mediante con l’ossidazione di zuccheri e grassi, in tal modo aumenta la velocità di sintesi proteica. Tuttavia se zuccheri e grassi sono carenti, la tiroxina usa gli amminoacidi per produrre energia e quindi catabolizza le proteine.
Effetti degli ormoni tiroidei
Gli ormoni tiroidei agiscono sui mitocondri per avere l’energia necessaria alla sintesi proteica.

Gli ormoni tiroidei agiscono sul sistema circolatorio:

La T3 vasodilata le arteriole.
Gli ormoni tiroidei aumentano del numero dei recettori β-adrenergici e potenziano l’azione delle catecolamine anche a livello post-recettoriale.
Una ridotta produzione di ormone si dice Ipotiroidismo.
Levo-tiroxina o T4 nell’Ipotiroidismo
Nell’Ipotiroidismo subclinico la temperatura corporea al risveglio é inferiore a 35,5°C per più giorni.
L’Ipotiroidismo è curato al risveglio con l’ormone sintetico levo-tiroxina o T4: 100 micro-grammi nelle donne e 150-200 negli uomini.
Si assume a stomaco vuoto, la T4 raggiunge il fegato, in presenza di selenio viene trasformata in T3: la forma attiva.
L’assorbimento gastro-intestinale della T3 è ostacolato dalle fibre, caffè, soia, ferro, magnesio, calcio, sequestrati acidi biliardi, carbamazepina, estrogeni, fenitoina,9 sertralina, celiachia, intolleranza al lattosio, gastrite.
Mg e Ca vanno assunti 2 ore dopo, il Fe 4 ore dopo l’assunzione di T3.
È bene associare alla T3 vit. E e selenio, vit. A e C, B1, B2 e B12, quercetina e soprattutto glutatione.
Queste aggiunte stimolano la fase 2 di disintossicazione del fegato, così da equilibrare l’eccessiva fase 1 stimolata dalla T4.
Altre cure dell’ipotiroidismo
La tiroide secca di suina apporta T3, T4, calcitonina. 65 mg di tiroide secca di suina corrispondono a 100 micro-grammi di levoritoxina.
Integrazione minerale con iodio, meglio chelato che sale.
Levotiroxina è T4 deve essere convertita in T3 che è la forma attiva.
Le leguminose e le crucifere, cioé isoflavoni e tiocianati riducono l’assorbimento di iodio.
L’Ipotiroidismo riduce gli ioni: Fe, Zn, Cu, Mn.
Integrazione di ferro 4 ore dopo l’assunzione di T3, perché l’Ipotiroidismo riducendo la secrezione gastrica acida, riduce l’assorbimento del Fe e quindi porta all’anemia.
Lo Zn entra nella replicazione cellulare, nel metabolismo e nell’immunità.
L’integrazione é di 20 mg giornalieri di zinco. Lo zinco si ritrova nelle carni, quindi è a rischio il vegetariano. Un eccesso di Zn riduce il Cu. Negli ipotiroidei l’apporto di Zn/Cu dev’essere 4/1.
La base di costruzione degli ormoni tiroidei é l’aminoacido tirosina che si trova nella carne. La tirosina è anche precursore di neurotrasmettitori: dopamina e adrenalina, ecco il collegamento tra ipotiroidismo e depressione.
L’integrazione serale di aminoacidi prevede anche la taurina, contrastata dai glutammati, e l’arginina.
Integrazione fitoterapia con Withania somnifera, Coleus forskohlii, Commiphora mukul e le alghe Fucus vescicolosue e Ascophyllum nodosum. Gemme di Betulla pubescens, Prunus amygdalus o mandorlo, Sorbus domestica.
Oltre a pompelmo, chiodi garofano e mirra.