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provenienza bovini all’ingrasso nord Italia

Tipologia di tori da carne

Vitellone leggero di 11-14 mesi di età e 400-450 kg e vitellone di 15-18 mesi e 500-600 kg di peso vivo. Il vitellone nato in Italia viene da allevamenti di vacche da latte, quello nato all’estero giunge da noi a 300-400 kg e tra i 6 e gli 8 mesi.

Stabulazione

Il box d’ingrasso è il luogo in cui , una volta introdotto, l’animale trascorre l’intero ciclo produttivo fino alla sua macellazione.

Due tipi di pavimentazione: grigliato e pavimentazione piena: non influenzano le performance produttive dei vitelloni, ma il grigliato è ritenuto essere meno confortevole, aumenta dei casi di scivolamento con lesioni agli arti e riforma precoce degli animali. La lettiera di paglia necessita di più lavoro, per la pulizia delle deiezioni.

In Italia il grigliato è più diffuso: 60%. Le stalle sono coperte, chiuse su tre lati e con il fronte mangiatoia rivolto verso una corsia di servizio per il passaggio dei carri che distribuiscono l’alimento. Il grigliato può essere stecche o travetti di cemento armato distanti fra loro di 3,5 cm, o fori distanti fra loro 4-7 cm. Sotto il grigliato ci sono le vasche di raccolta dei liquami. Nella lettiera permanente abbiamo un pavimento di cemento, più o meno inclinato 6-8% movimentato da un raschiatore, oppure ricoperto da paglia. L’ambiente umido favorisce le patologie ai piedi, e traumi con possibili fratture delle ossa lunghe.

Il numero di bovini riuniti in un unico gruppo non dovrebbe superare i 40 capi, per evitare eccessiva conflittualità. In i box contengono 10-30 capi ciascuno.

Spazio fruibile almeno 3 mq per capo, se meno 3 mq la mortalità è superiore all’1%, se meno 2,5 mq è almeno del 2%. Nelle lettiere permanenti si danno 6 mq per tori di 600 kg.

Fronte mangiatoia: almeno di 60 cm/capo.

Qualità dell’aria: CO2 non più di 5.000 ppm e NH3 non più di 20 ppm. Gli inquinanti assieme alle correnti d’aria, il freddo invernale o la calura estiva, l’umidità, stress da ristallo, virus e batteri favoriscono l’insorgenza di malattie respiratorie.

Le temperature minime interne almeno 0 °C, anche se sopportano bene; ma l’umidità relativa supera l’80%, le temperature massime non dovrebbero superare i 30 °C, perché riduce l’ingestione.