Immaginiamo una stalla composta da 100 vacche in lattazione e 20 asciutte, totale 120 vacche cui si aggiunge manze e vitelle. In termini percentuali sono 83,3% lattanti e 16,7% asciutte.
Interparto è il tempo tra due parti, è buono sotto i 400 gg,
per cui l’intervallo parto concepimento sarà 400-270= 130 gg.
Per ottenere questo risultato occorre rilevare i calori e fecondare.
Il calore compare ogni 21 gg con una variabilità tra 18 e 24.
Si rilevano dal 50 all’80% dei calori.
Nella stabulazione libera le vacche si spostano nelle aree dove si sentono meglio, questo favorisce l’evidenziazione dei calori.
La vacca cavalcata significa che è in calore, mentre la vacca cavalcante sta per venire in calore, il pedometro misura un aumento del 30%-200% dei passi nella giornata;
Nella stabulazione fissa si osserva invece il muco vaginale trasparente colante dalla vulva edematosa, la vacca muggisce e non si fa mungere.
Rilevato il calore si feconda, ma il tasso di concepimento medio è basso: solo il 33%. Nelle manze è del 50%, nelle vacche cala vistosamente.
Il concepimento è massimo inizio primavera e si innalza 70 gg dopo il parto, infatti è in questi calori che si copre la vacca.
Il concepimento è ostacolato da carenze alimentari frequentissime nei primi 2 mesi di lattazione e da infezioni virali.
Contro le infezioni si appresta un piano vaccinale.
Il rilevamento calori (HDR) X il tasso di concepimento (CR), ci dà il tasso di gravidanza (PR): HDR X CR = PR.
Un PR al 20% è ottimo, ma la realtà lombarda è inferiore al 14%.
Il tasso di gravidanza è il dato degli ultimi 35 gg, la gravidanza è accertata tramite ecografia, invece la percentuale di gravidanza, cioè vacche gravide sul totale: le gravide sono il 55-60% delle presenti. La portata al parto è il dato degli ultimi 400 gg, infatti un aborto è sempre possibile.
Il tasso di riassorbimenti embrionali è del 15% nelle vacche ad alta produzione. Le vacche che manifestano poco e male il calore vanno trattate, cioè sincronizzate, per poi essere fecondate.
La sincronizzazione dell’ovulazione è la manipolazione del ciclo estrale della bovina somministrando ormoni: GnRH e PGF, il primo è un fattore di crescita ipotalamico che stimola l’ipofisi a produrre FSL ed LH, e quindi fa ovulare teoricamente la metà delle vacche, il secondo è una prostaglandina che scioglie il corpo luteo ovarico blocca la produzione di progesterone e resetta il ciclo, infine ancora GnRH che fa ovulare teoricamente tutte le vacche, che dopo 16 ore verranno fecondate. Nella realtà solo il 50% delle vacche trattate risultano sincronizzate, cioè atte a essere fecondate. Il CR tasso di concepimento delle bovine sincronizzate è del 35%.
Scelta del seme
Sulle primipare seme Rossa Norvegese: E
Sulle pluripare seme da carne: British Blue di ABS: B, F
Su bovini HPR > 50 seme Sexcel, il resto seme Beef InFocus: G
Dopo test genotipo mandria: sul 60% migliore seme Sexcel, sul 40% peggiore seme da carne British Blue:
Indici
PFT, IES€, ICS-PR
Servizi svolti per le aziende
Servizio RMS: un tecnico è presente in azienda 7 gg su 7 per la fecondazione ed il controllo dei calori.
Test genomici
Test genetici
I test genetici sono utili per rilevare alcune malattie:
La Calf Recumbency nelle Holstein rende i vitelli affetti incapaci di stare in piedi, è dovuta alla mutazione del gene CACNA1S sul cromosoma 16