La pedogenesi è il modellamento della superficie terrestre da processi fisici, chimici e biologici.
La degradazione meteorica è fisica e chimica
Degradazione meteorica fisica
La degradazione fisica disgrega le rocce, senza modificarne la composizione chimica. E’ operata da atmosfera [vento e sole (dilatazione termica)], acqua (pioggia, fiume, mare), ghiaccio, variazioni di pressione (tettonica e ghiacciai)
Degradazione meteorica chimica
Altera o dissolve le rocce: sali di sodio-calcio-magnesio, CO2 e Ossigeno atmosferici
Le soluzioni saline di sodio-calcio-magnesio possono infiltrarsi nelle rocce e dopo l’evaporazione dell’acqua, i sali restano intrappolati nelle fratture delle rocce. Quando la temperatura si innalza, il volume dei sali aumenta fino a 3 volte. I sali premono contro la roccia circostante e la sbriciolano.
L’anidride carbonica dell’atmosfera legandosi all’acqua forma acido carbonico. L’acido scioglie i carbonati di calcio.
L’acqua contenente acido carbonico, a contatto con le rocce di silicati alluminosi (feldspati e feldspatoidi), idrolizza in H+ e OH-. L’OH- si lega ai cationi dei silicati e liberando sodio, calcio, magnesio e potassio. I feldspati e feldspatoidi diventano argilla.
L’Ossigeno atmosferico ossida gli ioni ferrosi (Fe²⁺) delle rocce in ioni ferrici (Fe³⁺), colorando le rocce di rosso.
L’esito finale è la formazioni di sedimenti e quindi della Rocce sedimentarie.
Il suolo e i movimenti di versante
L’azione delle acque superficiali e sotterranee
Le acque sotterranee erodono le rocce profonde creando cavità (carsismo), finché l’acqua affiora in superficie come sorgenti.
Le acque superficiali erodono in superficie (ruscellamento) creando solchi e valli
Morfologia glaciale
L’azione erosiva del ghiaccio (solido) forma valli a U, se di ruscelli e fiumi (liquido) forma valli a V. Quando il ghiacciaio si ritira lascia una conca semicircolare a forma di anfiteatro detta circo glaciale. Sulla valle in basso lascia detriti rocciosi detti anfiteatro morenico dove ghiaia ad angoli vivi affonda nelle argilla e limo.
I ghiacciai delle Alpi scendendo lungo l’odierno Lario a sud coi suoi quattro rami: Falloppio, Como, Brianza, Lecco, ha formato diversi anfiteatri morenici. Le colline moreniche della Brianza si sono formate con la glaciazione Würm, conclusasi 10.000 anni fa. Il principale scaricatore glaciale del Lobo di Como è l’attuale valle del Seveso. Lobo della Brianza proveniva dal ramo di Lecco del Lario, e il Lambro è il suo scaricatore.
Morfologia desertica
La morfologia desertica si deve al vento e all’acqua con formazione di dune sabbiose, superfici lisci o ghiaiosi e rilievi erosi. Nel deserto non piove mai o quasi mai.
Il deserto costituisce il 30% delle terre emerse, metà caldi e metà freddi, è un luogo dove non c’è acqua dolce superficiale, cioè sono terre aride. In genere i deserti sono lontani dal mare, perché all’interno dei contenti l’aria é sempre secca e quindi la pressione è alta. Invece i deserti in prossimità del mare esistono per la presenza di correnti oceaniche molto fredde che deumidificano l’aria, alzando quindi la pressione. Un caso particolare di deserto freddo è quello polare: artico e antartico.
La pressione alta scaccia via le nuvole e quindi non piove.
Deserto semiarido non piovono più di 500 mm di acqua, nell’arido non più di 250 mm, nell’estremamente arido 0 mm.
In Italia settentrionale piovono 1.000 mm di acqua.
L’azione del mare sulle coste
Il mare erode con il moto ondoso, trasporta e sedimenta sabbia e ghiaia. L’innalzarsi dei mari favorisce l’erosione delle coste.
Tra il 2000 e il 2007 i litorali italiani con variazioni superiori a 5 metri sono il 37% pari a 16 kmq persi.