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Un test per capire lo stato di salute del cuore è il test di recupero della frequenza cardiaca.

La frequenza massima del cuore si calcola sottraendo a 220 l’età, ad esempio 220 – 57 anni = 163.

Il test si sviluppa facendo attività fisica fino ad arrivare al 90% della frequenza massima : 163 x 90%= 147.

A 147 battiti al minuto, senza fermarsi si passa dall’attività sostenuta alla camminata per 1 minuto.

Ora si misura la frequenza: se si recupera almeno 25 battiti il cuore è in ottima salute, quindi 147-25= 122.

Quanto più è basso questo valore, meglio é. Se recupera meno di 12 è anormale.

Disturbi di conduzione

La conduzione elettrica del cuore può essere alterata dando origine alle aritmie.

Aritmia

L’aritmia è una irregolarità del ritmo cardiaco che rispetto alla normalità può essere aumentato (tachicardia) o diminuito (bradicardia).

Fibrillazione atriale

La atriale è benigna, interessa il 2% della popolazione. Il sangue ristagna nell’atrio, si formano dei piccoli trombi che occludono le piccole arterie del cervello causando l’ictus. Terapia farmacologia o chirurgica con ablazione.

Fibrillazione ventricolare

La ventricolare è maligna, i ventricoli vibrano ma non si contraggono validamente: arresto cardiaco con morte. Terapia betabloccanti e defribrillatore.

Valvulopatie

Le malattie delle valvole mitrale e tricuspide possono dare stenosi oppure le valvole non si chiudono completamente con riflusso sanguigno.

Angina pectoris

Dolore al torace causato da insufficiente ossigenazione del miocardio, dovuta a ridotto flusso di sangue nelle coronarie.

Cardiopatia ischemica

L’ischemia è un ridotto apporto di sangue per placche o aterosclerosi che riducono il lume dei vasi.

Ectasia ed Aneurisma

L’Aorta può dilatarsi per predisposizione genetica, vecchiaia, aterosclerosi.

L’ectasia è una dilatazione modesta, ma quando supera i 5 cm di diametro parliamo di aneurisma.

Man mano che il diametro aumenta, anche il rischio di rottura dell’aneurisma aumenta, con morte facile.

L’aneurisma è silente, si rinviene casualmente in seguito ad altre indagini ecografiche.

Solitamente sopra i 5,5 cm si interviene chirurgicamente, l’intervento è lungo e delicato.

Scompenso cardiaco

Lo scompenso è la conseguenza della minor efficienza del cuore che non riesce a soddisfare il corretto apporto di sangue a tutti gli organi del corpo.

Morte

Da noi le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte, sono responsabili del 44% di tutte le morti, due terzi di queste sono infarti.