La Leptospirosi è una zoonosi da ratti, anzi è la più importante.
I sierotipi della leptospira
Le 2 più importanti specie di leptospire sono Leptospira interrogans e Leptospira borgpetersenii.
La Leptospira interrogans ha 5 sierotipi: pomona, icterohaemorrhagiae, canicola, australis e bratislava. La Leptospira borgpetersenii ha 4 sierotipi: serjoe, tarassovi serotypes, hardjo bovis e ballum.
Ogni specie animale fa da serbatoio per una specifica leptospira per la quale si comporta da portatore sano.
Invece quando una specie incontra una leptospira diversa può ammalarsi gravemente. Il contagio normale è per via urinaria, talora transplacentare, galattogena e per inalazione.
La leptospira in terreni argillosi sopravvive fino a due mesi fuori dal suo ospite.
La leptospirosi nei roditori
Leptospirosi è una zoonosi da ratti e il ratto grigio è il serbatoio naturale della Leptospira icterohaemorrhagiae, mentre il ratto nero è il serbatoio naturale della Leptospira ballum.
Gli altri serbatoi di leptospire importanti per l’uomo sono la nutria, il topolino mus musculus e il riccio.
Quanti ratti sono portatori di leptospira?
Da una ricerca del 2004 nell’area pedemontana del Brenta, in Veneto, si è visto che il 15% dei ratti e il 50% delle nutrie erano sierologicamente positivi alla leptospira.
La leptospirosi nel cane
L. canicola è il sierotipo specifico per cani, la L. canicola colpisce anche i suini.
Il cane può infettarsi anche con la Leptospira icterohaemorrhagiae, tipica del ratto grigio.
Da una indagine svolta tra il 2013 e il 2019 da 1.631 cani sintomatici provenienti dal Triveneto, Lombardia ed Emilia Romagna, si è visto che il sierotipo più diffuso è L.Icterohaemorrhagiae, poi calando L.Australis, L.Sejroe e L.Pomona.
I cani rurali (allevamenti e caccia) sono ad alto rischio di leptospirosi.
Le infezioni di leptospirosi nel cane aumentano nel corso di alluvioni.
Si sospetta la leptospirosi se il cane ha le sclere degli occhi gialle.
Le patologie causate da L. icterohaemorrhagiae (ratto) nei cani sono la nefrite e l’epatite. Le patologie causate da L. canicola nei cani sono la nefrite e la gastroenterite.
La terapia contro la leptospirosi nel cane
La terapia nei cani è la penicillina che elimina la leptospira presente nel sangue.
La doxiciclina è il farmaco per eliminare la leptospira dalle urine. I cani asintomatici possono essere portatori e perciò vanno curati.
La vaccinazione antileptospirosi nei cani
I vaccini per leptospirosi sono bivalenti (Canicola e Icterohaemorrhagiae), trivalenti ( C. + I + Grippotyphosa), tetravalenti (C + I + Grippotyphosa e Australis).
La vaccinazione contro la leptospira nel cane non è garanzia assoluta di immunità.
La leptospirosi nei suini
L. pomona, tarassovi, bratislava sono i sierotipi specifici per i suini.
I suini hanno una certa sensibilità anche verso le leptospire dove i ratti fan da serbatoio come icterohaemorrhagiae (ratto grigio), copenagheni.
Invece i suini sono meno sensibili alle leptospire grippotyphosa, sjeroe, canicola.
I suini possono infettarsi con i sierotipi più specifici per cani e bovini, ma con questi sierotipi la malattia è subclinica.
Il sintomo di leptospirosi nei suini è l’aborto.
Al fine di ridurre la carica batterica è importante la maturazione del liquame.
I vaccini contro la leptospirosi nei suini
Il vaccino della MSD: Porcilis ® Ery + parvo + lepto.Protegge contro 9 diversi sierovars incluso: Bratislava, Pomona e Tarassovi.
Il vaccino della IZO: Izovac Lepto 3 FL 100ML 40D
Ogni dose di vaccino di 2,5 ml contiene: colture inattivate di: L. Pomona 5 x 10 ^8; L. Hyos 5 x 10 ^8; L. Bratislava 5 x 10^8 batteri.
I vaccini contro la leptospira danno una immunità persistente nel tempo.
L’immunità è specifica per la sierovariante.
La leptospirosi nei bovini
L. hardjo è il sierotipo specifico per bovini.
Invece i bovini sono meno sensibili alle leptospire pomona, tarassovi, grippotyphosa, bratislava, sejroe, canicola ecc. Al fine di ridurre la carica batterica è importante la maturazione del letame e liquame.
Negli allevamenti bovini dove il problema leptospirosi è importante, bisogna valutare l’interruzione della fertirrigazione, del pascolo e del consumo di foraggio verde.
I sintomi di leptospirosi nei bovini sono la caduta della produzione lattea e l’aborto.
I vaccini contro la leptospirosi nei bovini
Il Vaccino stabulogeno contro la leptospirosi del bovino della IZSLER è composto da Colture inattivate di Leptospira sspp – 1.7 mld/ml flaconi da 50 dosi (150 ml).
Il Vaccino contro la leptospirosi del bovino viene inoculato in prossimità del parto, perché deve proteggere da aborto tardivo.
L’animale giovane, che non è mai stato vaccinato, come la manza riceverà due dosi: il primo intervento 42 gg prima del parto e il secondo intervento 21-14 gg prima del parto.
La vacca, che è già stata vaccinata, riceverà una sola dose: 21-14 gg prima del parto.
La leptospirosi nei cavalli
L. pomona, bratislava sono i sierotipi specifici per i cavalli.
I sintomi di leptospirosi nei cavalli sono la nefrite, l’aborto, l’uveite (occhio).
La leptospirosi nell’uomo
Leptospirosi è una zoonosi da ratti, ma qualsiasi sottospecie o sierotipo può essere fatale per l’uomo.
L’uomo si infetta venendo a contatto con l’urina di ratto oppure con l’urina degli animali domestici. Il pericolo di infezione è alto se la pelle è ferita, basta un graffio.
La trasmissione avviene anche per inalazione o attraverso il morso di un animale infetto. La leptospirosi nell’uomo nel 90% dei casi è lieve, viene scambiata per una banale influenza, non dà ittero e guarisce.
Nel 10% dei casi la leptospirosi danneggia gli endoteli dei reni, fegato, polmoni, cuore e sistema nervoso centrale.Nelle forme gravi compare l’ittero, si può giungere al delirio, e alla morte.
Nei tropici tutti gli uomini sono venuti a contatto con la leptospira, infatti il tasso di sieropositività nelle popolazioni giunge all’80%.
La diagnosi di leptospirosi nell’uomo
Si giunge alla diagnosi di leptospirosi oltre che dai sintomi influenzali gravi, con febbre e ittero, dall’anamnesi ambientale e lavorativa, e dall’indagine di laboratorio.
La PCR ricerca tratti di DNA, è interessante per la diagnosi precocissima, ma va confermata dalla più tradizionale sierologia e dall’isolamento del batterio.
Il laboratorio effettuerà la ricerca degli anticorpi dopo almeno una settimana, e l’isolamento delle leptospire nel sangue e nelle urine nella seconda e terza settimana di malattia.
Gli anticorpi anti leptospira possono permanere per anni dopo l’infezione.