L’erba medica è una foraggera, nella bassa padana si fanno 4 tagli, un medicaio dura circa 4 anni, la produzione massima si ottiene il secondo anno dalla semina.
La produttività dell’erba medica
| f | a | qH |
| 278 | 21 | 105 |
278: somma di 3 tagli: 40+35+30
L’erba medica è la pianta proteica per eccellenza: un medicaio non irrigato produce fino a 2,8 tonnellate di proteina per ettaro, il doppio della soia irrigata. L’erba verde di medica contiene il 18% di proteine sul secco. La produzione di sostanza secca varia a seconda delle circostanze da 18 a 10 tonnellate/ha all’anno. Le circostanze sono l’anno di impianto e la disponibilità di acqua.
Il primo taglio si fa inizio giugno, l’altezza di taglio è importante per ridurre la contaminazione di terra e non danneggiare il ricaccio, si fa uso di macchine taglia condizionatrici, per preservare l’integrità della foglia e massimizzare l’essicazione.
Lo sfalcio si fa la mattina quando la pianta è più turgida e si taglia meglio, invece lo sfalcio serale è più difficile perché la pianta è flaccida, anche assicurerebbe un maggior apporto di zuccheri.
Durante lo sfalcio si formano numerose andane. Le andane sono cumuli longitudinali, dopo 24 ore si rigirano le andane, così che il cumulo rivolto verso terra viene girato al sole, e il foraggio asciughi bene.
La notte successiva si fa la raccolta in balloni, di notte perché la rugiada ammorbidisce le strutture del fieno, così si perdono poche foglie in campo.
Dopo l’imballatura si procede subito all’irrigazione dei campi per favorire un nuovo ricaccio ed avere un inter sfalcio non superiore ai 21-28 gg, così da non avere un fieno troppo lignificato.
La produzione di sostanza secca è massima nella pianura irrigua il secondo anno: 17 tonnellate/ha, 13 il terzo anno, 11 il 1° e 4° anno. Nella pianura non irrigua la produzione cala del 20%, e in collina non irrigua si dimezza.
La semina dell’erba medica
| f | a | qH | ek | eH |
| 270 | 23 | 4,4 |
270: seme certificato
La semina nel settentrione è primaverile: marzo in pianura, aprile in collina, nel meridione viene anticipata.
La semina a file distanti 12-15 cm, 25-40 kg/ha di seme, profondità non superiore 1-1,5 cm.
Predilige terreni a medio impasto o argillosi di pianura e collina. Il terreno non deve essere acido altrimenti la simbiosi rizobica fatica.
Simbiosi rizobica
I rizobi sono batteri che si proteggono dall’ossigeno O2 occupando noduli delle radici delle leguminose. L’enzima nitrogenasi dei rizobi svolgono la seguente reazione chimica: N2 + 8H+ + 8e- > con consumo di ATP > 2NH3 + H2.
La scelta del seme è in funzione delle caratteristiche del suolo argilloso o meno, del clima piovoso o arido, della fienagione tardiva in campo o anticipata con essiccatoio.
Rotazione
Un terreno lavorato poco ha un maggior contenuto di azoto organico, è ideale per la rotazione con l’erbaio autunno-vernino di loiessa e frumento.
La concimazione dell’erba medica
Nel momento della semina si concima con 100-200 kg/ha di P2O5 e 150-250 kg/ha di K2O, ma se l’azienda dispone di letame si concima con 40 t/ha di letame. Il letame apporta 100 kg/ha di P2O5 e 280 kg/ha di K2O. Se i terreni sono poveri di fosforo si apporta un terzo del fosfato previsto all’inizio. Proprio come starter, in terreni poveri di azoto si possono aggiungere 25 kg/ha di urea.
Successivamente la concimazione con urea è inutile anzi dannosa, anche i liquami sono controindicati perchè apportano semi di malerbe. Eventuali apporti tardo invernali sono possibili in caso di terreni poveri di potassio. Nei terreni che già hanno 35 ppm di fosfato (P2O5) e di 150-180 ppm di ossido di di potassio (K2O) sono inutili altre aggiunte. In attesa del 4° anno si può aggiunge un poco di urea per favorire lo sviluppo delle graminacee spontanee.
L’irrigazione dell’erba medica
L’irrigazione del primo anno è di 600 m3/ha di acqua che corrispondono a 60 mm di pioggia, negli anni successivi si sale a 1.000 m3/ha.
Dopo lo sfalcio se si misura l’acqua con il pluviometro e si osserva che ha piovuto poco, si bagna il medicaio con 40 mm d’acqua a pioggia. L’irrigazione a pioggia rispetto allo scorrimento un risparmio d’acqua.
Diserbo e disinfestazione dell’erba medica
Il diserbo dell’erba medica si esegue solo sui medicai da seme, non da foraggio.
La disinfestazione contro afidi e altri insetti si fa anticipando lo sfalcio ed eventualmente con il piretro.
Caratteristiche qualitative
Un medicaio in purezza dà fieni al 18% di Proteine grezze, 41% di NDF, 34% di ADF, ADL 7% (lignina), 10% di ceneri tutti valori sul secco. Deviazione standard: PG 3, NDF e ADF 4, ADL e ceneri 1.
Gli acidi organici sono il fumarico C₄H₄O₄, malico C₄H₆O₅ e citrico C₆H₈O₇.
Utilizzo zootecnico
Un buon fieno di medica al 17% di proteina e il 45% di NDF, se ne può essere mettere in razione 3 Kg, corrispondenti a 1,3 kg di farina di estrazione di soia.
Prezzi della medica
