
Gli impianti di biogas da 99 kW e di potenza inferiore vengono alimentati con letami e liquami di bovini o altre specie animali e dai residui agresti. Non utilizzando colture dedicate di primo raccolto si dice biogas avanzato. Il biogas avanzato è solo il prodromo al biometano avanzato.
Nessun obbligo di registro per gli impianti inferiori ai 100 kW
Gli impianti di biogas da 99 kW in giù accedono direttamente al sistema incentivante senza l’obbligo di iscrizione al registro.
Quanta energia produce un impianto di biogas da 99 kW
Un impianto da 99 kW dovrebbe produrre 8760 h x 99 kW= 867 MWh, ma nell’ipotesi migliore produrrà 730 MWh, secondo questa formula: potenza x 24 h x 365 gg – 4%, -1%, -11%.
L’11% è l’autoconsumo non incentivato.
Cosa possono mangiare gli impianti di potenza inferiore ai 300 kW
Questi impianti utilizzano deiezioni animali e colture dedicate, ma entro certi limiti.
L’apporto delle colture dedicate
Per poter aver diritto alle tariffe agevolate, si possono utilizzare non più del 30% in peso di colture dedicate fino sul totale.
L’apporto di solo letame e liquame di vacche da latte
Una vacca in lattazione produce 60 kg di letame fresco, asciutte e manze comprese, al giorno; quindi 20 tonnellate di letame fresco all’anno.
Ogni tonnellata di letame fresco rende 135kWh.
In un anno una vacca in lattazione produce 2700 kWh o 2,7 MWh.
Un impianto da 99 kW dovrebbe produrre 8760 h x 99 kW= 867 MWh
Quindi sono necessarie almeno 321 vacche in lattazione, secondo il calcolo 867/2,7, quindi una stalla di 400 vacche più manzolame.
L’apporto di solo letame e liquame di bovini da carne
Un toro da carne produce 10 tonnellate all’anno di liquame, avendo meno sostanza secca produce in proporzione meno energia: 40 kW/ton, quindi un toro produce 400 kWh/anno: 0,4 MWh.
Per produrre 867 MWh annui serve un allevamento da 2.167 tori da carne.
L’apporto di solo liquame di una scrofaia
Una scrofa coi suoi 20 suinetti produce 10 tonnellate all’anno di liquame, un liquame più leggero dei precedenti che rende solo 30 kW/ton, quindi una scrofa produce 300 kWh/anno: 0,3 MWh.
Per produrre 867 MWh annui serve un allevamento da 2.890 scrofe e suinetti.
L’apporto di solo liquame di un ingrasso di maiali
Un suino all’ingrasso produce più di 3 tonnellate all’anno di liquame, un liquame che rende 30 kW/ton, quindi un suino all’ingrasso produce 90 kWh/anno: 0,09 MWh.
Per produrre 867 MWh annui serve un allevamento da 9.633 suini all’ingrasso.
Tabellina sintetica per alimentare un impianto da 99 kW
| vacche in lattazione | 321 |
| tori da carne | 2.167 |
| scrofe ciclo aperto | 2.890 |
| suini all’ ingrasso | 9.633 |
L’apporto di scarti alimentari
Gli scarti alimentari sono quelle materie prime andate a male, tipico è il cappello nelle trincee di silomais avvelenato dalle micotossine.
L’apporto di residui dei campi
Dopo la raccolta del mais residuano 9-10 t/ha di SS. Solitamente sono lasciati in campo, e dopo essere trinciati vengono interrati, oppure sono impiegti come lettiera per i bovini, o alimentare i digestori di biogas.
Questa biomassa, più delle altre, va mantenuta in movimento da un agitatore per il quale ci vogliono 7 W/m3.
Conto economico di un biogas a liquami con incentivi ventennali
Con gli incentivi attuali un impianto di questo tipo a solo deiezioni e scarti può guadagnare , per approfondimenti si rimanda al Conto economico.