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Conoscendo la pressione dei reagenti e dei prodotti gassosi di una reazione, possiamo determinare la Kp della reazione.

Kp è la costante delle pressioni, utile quando si lavora con dei gas.

1° es.: Prendiamo un gas come il cloruro di carbonile COCl2.

Il cloruro di carbonile a temperatura ambiente è un gas incolore.

In un contenitore ermetico ci sono 8 moli diverse: 6 di COCl2 e 2 di Cl2.

Sappiamo che COCl2 <> CO + Cl2.

Determinare la Kp all’equilibrio, sapendo che all’equilibrio la pressione è di 150 atm, e il numero di moli totali è 10.

reazioneCOCl2<>COCl2totale
inizio62
variazione– X+X+ X
fine6 – X0 + X2 + X10

1° riga scriviamo come si svolge la reazione: COCl2 <> CO + Cl2,

2° riga scriviamo le moli presenti iniziali prima che le reazione si svolga,

3° riga scriviamo la variazione delle moli, il coefficiente stechiometrico è 1,

4° riga scriviamo le moli finali.

Sappiamo che all’inizio mettiamo 8 moli, che quando la reazione raggiunge l’equilibrio avremo 10 moli, quindi calcoliamo la variazione totale di moli:

8 + X = 10

X = 10 – 8 = + 2

da cui la variazione di moli X =

COCl2COCl2
-2+2+2+2variazione
628totale iniziale
42410totale finale
40%20%40%percentuali di moli
603060pressioni parziali sulla pressione finale 150

calcoliamo la Kp = pressione dei gas prodotti / pressione dei gas reagenti:

30 X 60 / 60 = 30