Mastite subclinica
Subclinica significa nascosta, si osserva soprattutto dopo il parto. E’ evidenziabile solo con la conta delle cellule somatiche: sopra 200.000 se pluripare, 150.000 se primipare. E’ importante combatterla, perchè significa meno latte prodotto e in più è 2.5 volte maggiore rischio di mastite clinica e di riforma nei primi 60 gg.
Per evidenziarla basta un banale CMT e osservazione degli sfinteri dei capezzoli più o meno danneggiati.
Asciutta
L’asciutta è un momento delicato, perchè può essere colpita da diversi patogeni, perciò conviene subito sigillare il capezzolo cioè il dipping, fornire almeno 9 mq di lettiera capo, e tutti i giorni aggiungere 5 kg di paglia.
Mastiti
La mastite è l’infiammazione della mammella.
Il periodo più rischioso per mastite è la prima settimana della messa in asciutta.
I patogeni dell’asciutta: all’inizio i coliformi come escherichia coli e klebsiella, poi stafilocco aureus, arcanobacterium pyogenes, streptococco uberis e altri streptococchi. Dopo una settimana aumenta il rischio di candida e pseudomonas. Dopo due settimane il rischio di mastite è al minimo, dopo di che riprende a salire per streptococco uberis, ed e. coli in prossimità del parto.
La mastite da E.Coli e Klebsiella, gram negativi, è causa di sintomi gravi con gonfiore del quarto e calo della produzione. Nella gran parte dei casi bastano antinfiammatori e reidratanti, ma nel 10% dei casi le tossine liberate dalla mastite vanno in circolo dando febbre…, si rischia di perdere il quarto e la morte della vacca, per cui in questo caso si somministra antibiotici per vai generale.
Chi facilita il coli: gli streptococchi e l’influenza che si manifesta con diarrea che imbratta la lettiera.

