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Disinfezione dei capezzoli

Disinfezione dei capezzoli si può per immersione (dipping) o nebulizzazione (spraying) con formazione di una pellicola protettiva-isolante del capezzolo e battericidi.

La pulizia con schiuma (predipping) lasciata per 30 secondi, seguita da asciugatura con fazzoletti di carta a perdere. La schiuma contiene battericidi.

Spremere il capezzolo (stripping) per rimuovere i primi getti di latte perché carichi di cellule somatiche e batteri.
Il latte va raccolto per evidenziare coaguli segno di mastite subclinica. Lo spremere stimola la liberazione di ossitocina che rilascia il latte alveolare (80%) e cisternale (20%).

Ora si può mungere, alla fine affidarsi allo stacco automatico, non andare in sovramungitura che dà mezzo litro di latte in più oggi, ma una mastite domani.

Finalmente la disinfezione finale o postdipping: immersione in un altro bicchierino che creare una pellicola protettiva intorno al capezzolo che previene la risalita dei batteri nello sfintere del capezzolo, anche qui contiene disinfettanti.

I disinfettanti: ac.lattico, clorexidina, diossido di cloro,….

Lavaggio dell’impianto

Prima si sciacqua con acqua tiepida a 35°, se l’acqua è fredda i grassi solidificano, se l’acqua è calda la caseina floccula.

Lavaggio alcalino a 80° per 15-20 minuti: ipoclorito di sodio, non schiumogeno.

Risciacquo con acqua fredda.

Lavaggio acido per asportare la pietra di latte: una volta alla settimana se le acque sono dolci 12 °F,
bisettimanale se dure 12 ai 18°F e tre volte alla settimana se molto dure superiore ai 18°F.

La pietra di latte sono sali precipitati, che facilitano la sopravvivenza dei microrganismi e ostacolano la sanificazione.

Il manuale del mungitore