Le piante vengono difese dagli agenti atmosferici con reti antigrandine.
Le reti però diminuiscono l’irraggiamento solare e creano un microclima favorevole allo sviluppo dei funghi.
L’esposizione del frutto all’aria aperta per un periodo più lungo, lo rende più dolce e più sodo.
Le reti antigrandine devono essere resistenti; durare parecchi anni, almeno la vita del frutteto; essere pratiche, poco peso, profilo tondo del palo, filo malleabile, versatili alle modifiche.
Le coperture antigrandine possono essere a rete piana o a rete capannina o copertura monoblocco.
I pali sono in cemento precompresso o di castagno, pino o robinia. Il cemento è poco maneggevole, ma è resistente. Il legno è molto maneggevole, ma facilmente deperibile a contatto col terreno.
Il filo può essere variamente zincato, è allungabile del 10 e 20%. Il filo d’acciaio inox è allungabile del 3%.
L’ancoraggio del palo in testata è importante per mantenere la tensione del filare anche col maltempo e le sollecitazioni dei mezzi meccanici.
Le funi sono formate dall’intreccio di 19 fili di acciaio zincato a caldo. Le funi devono avere alta resistenza, basso allungamento e lunga durata.
Il filo della rete antigrandine è un monofilo plastico, realizzato per estrusione, attraverso griglie forate. La plastica è un polietilene ad alta densità HDPE. Il filo antigrandine ha un diametro di 0,31 mm. Questo diametro garantisce una resistenza di almeno 3 kg per filo.