La misura 10 del Piano di sviluppo rurale (PAC) prevede degli incentivi economici a chi invece dell’aratura opta per lavorazioni del terreno poco invasive come la semina su sodo.
Perchè essere meno invasivi ?
Per ridurre l’impronta carbonica, risparmio sull’energia delle macchine, contrasto dell’erosione e migliorare la vita del terreno.
Su sodo si seminano le foraggere e i cereali autunno vernini come grano tenero e duro, orzo e triticale.
Praticamente su tutti i terreni si può seminare su sodo sia i sabbiosi che gli argillosi. I terreni più difficili sono i terreni limosi, dove più del 70% del terreno è limoso.
Sui terreni altamente limosi e calcarei e poveri di sostanza organica è meglio non fare il sodo, ma procedere con la più semplice mini lavorazione.
Di grande aiuto al sodo è la cover crop.
La cover crop è la copertura continua dei terreni.
Per capire questi concetti, bisogna tornare a come sono fatti i terreni.