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PAC significa Politica Agricola Comune

La PAC 2023-2027 avrà un 15-20% di risorse in meno rispetto alla precedente, sarà lo 0,5% del Pil europeo, per questi anni sarà di 3,5 miliardi di euro, pari a circa 348 euro ad ettaro.

Possiamo suddividere i sostegni al reddito in due macrocategorie:

a) Ecosistemi, assegna il 25% delle risorse per la cura dell’ambiente.

b) Accoppiata per sostenere certe produzioni, assegna il 15% delle risorse: si passa dai 658 euro della barbabietola da zucchero fino ai 93 del grano duro.

c) Redistributivo per le piccole aziende, assegna il 10%: offre un massimo di  1.144 euro solo per le aziende sotto i 50 ettari, dove si assegnano 81,7 euro/ha  per un massimo di 14 ettari. Un’azienda di 50 ha prende la stessa cifra di una azienda di 14 ha.

d) Giovani ai quali vengono assegnate il 2% delle risorse: un premio ad ettaro per chi ha meno meno di 41 anni compiuti e possiede una superficie fino a 90 ettari. Per accedere bisogna avere un titolo di studio grande come agronomo, agrotecnico o perito agrario, o piccolo come qualsiasi diploma da un corso professionalizzante, o la licenza media abbinata ad un’esperienza lavorativa come agricoltore.

Questa PAC mette molti vincoli per cui le domande potrebbero diminuire.

La domanda per la PAC deve essere presentata entro il 30 giugno 2023

Deroghe alle norme

La presentazione della PAC può essere postdatata al 25 luglio 2023, ma ogni giorno di ritardo comporta una perdita dell’1%.

Pac Base

Il sostegno al reddito di base rappresenta il 48% delle risorse totali (PAC), mentre nel lustro precedente era al 55%. Mediamente vengono assegnati circa 167 €/ha.

La Base contiene 8 Bcaa, Buone Condizioni Agronomiche Ambientali, e tredici Cgo, Criteri di Gestione Obbligatori.

8 Buone Condizioni Agronomiche Ambientali

Bcaa sta per Buone Condizioni Agronomiche Ambientali

Bcaa 3 vieta la bruciatura delle stoppie: nel Sud Italia la bruciatura delle stoppie è diffusa.

Bcaa 7 rotazione sui seminativi preservare la fertilità del suolo: si può fare orzo-grano o grano-mais.  Non si potrà più fare grano su grano o mais su mais.

Bcaa 8 incolto del 4% della Sau: è rivolta alle aziende seminative.

La Bcaa 8 prevede che nel calcolo del 4%, rientrino anche le fasce tampone o quelle inerbite, stagni, boschetti, siepi, canali, terrazzamenti, strade bianche e così via. Inoltre è fatto divieto di potare le siepi e gli alberi nella stagione della riproduzione e della nidificazione degli uccelli.

13 Criteri di Gestione Obbligatori

Deroghe alle norme BCCA

La Bcaa 3 vieta la bruciatura delle stoppie, ma può essere sospesa, solo per ragioni fitosanitarie solo se autorizzate dal servizio fitosanitario regionale, limitatamente nel tempo o nello spazio. La deroga non si applica nelle Zone di Protezione Speciale (Zps) e nelle Zone Speciali di Conservazione (Zsc).

La Bcaa 7 impone la rotazione sui seminativi, ma a causa della guerra in Ucraina per il 2023 le aziende agricole non sono tenute a rispettare la rotazione. La deroga alla Bcca 7 è possibile anche per le aridocoltura del Sud Italia, o le aziende di montagna. In questi casi la rotazione è triennale, es grano-grano-favino.

La Bcaa 8 sull’incolto al 4%, sempre per l’Ucraina, è sospesa quest’anno; l’incolto però non si può seminare mais e soia, nè a bosco ceduo a rotazione rapida, insomma la deroga spinge verso la semina del frumento, permettendo anche l’uso di fitofarmaci.

Pac-Ecosistemi

Gli interventi agricoli a favore dell’ambiente (vecchio greening) vengono premiati dalla Politica Agricola Comune per il periodo 2023-2027 con circa 181 €/ha, seguendo 5 direttrici:

L’Eco-1 premia l’allevatore che opera per benessere animale, per cui deve avere la certificazione Sqnba,  e si impegna a ridurre il farmaco veterinario, oltre che l’obbligo di pascolamento.

L’Eco-2 premia l’inerbimento di frutteti, vigneti ed oliveti.

Chi semina e vuole accedere all’Eco-4, deve rispettare la Bcca 7, cioè la rotazione sui seminativi.

Deroghe alle norme ECO

Deroga all’Eco-1 all’adesione al sistema Sqnba per gli allevamenti biologici e, se previsto dalla regione, per i piccoli allevamenti bovini di piccole, massimo 20 Uba nel 2022.

Deroga all’Eco-1 per il 2023 per tutti gli allevamenti iscritti a Classyfarm, in quanto le linee guida dell’Sqnba non ci sono ancora.

Deroga all’Eco-2 per l’inerbimento, per motivi fitosanitari (come la lotta al vettore di Xylella fastidiosa).

PAC esempi di applicazione

PAC grano tenero e duro

Per garantirsi la PAC di base pari a 167 €/ha, l’agricoltore che semina grano tenero e duro non potrà più bruciare le stoppie (Bcaa 3).Nel Sud Italia la bruciatura delle stoppie è diffusa. Viene spinta la rotazione sui seminativi (Bcaa 7). Sono escluse le zone aride in cui la rotazione deve essere triennale, es grano-grano-favino. Infine devono lasciare incolta il 4% della Sau (Bcaa 8). Inoltre secondo il Piano Strategico Pac (Psp): può ricevere i contributi per gli Ecosistemi 4 e 5: Eco-4 : 110 euro, avvicendamento biennale con specie da rinnovo; Eco-5 : 500 euro, seminare parte dei campi con essenze di valore apistico.

Infine il pagamento accoppiato (solo per il grano duro): 93 euro ad ettaro.

PAC olivicoltori 

La Pac olivicoltori 2023-2027 prevede un pagamento base che dipende dai Titoli, media 167€/ha, cui si può aggiungere altre 456 €/ha = 116 + 220 + 120 con diserbo meccanico,

oppure altre 586 €/ha = 116 + 220 + 250 con inerbimento apistico.

L’ accoppiata di 116 €/ha se oli Dop, Igp e Bio certificati. 

Eco-3 specifico per gli olivi di 220 €/ha. Per ottenere il pagamento dell’Eco-3 potare almeno ogni due anni, non bruciare le potature in loco, mantenere il valore paesaggistico e divieto di infittimenti.

Eco-2 inerbimento dei campi di 120  €/ha, niente chemiodiserbo, ma solo diserbo meccanico oppure l’Eco-5.

Eco-5 inerbimento apistico di 250  €/ha.

Alla fine un olivicoltore può ricevere 456+167= 623 o 586+167= 753 €/ha.

Tuttavia per combattere la Xylella fastidiosa è necessario il diserbo, quindi niente Eco-2 o eco-5, quindi sarà 116 di accoppiata, 220 di potatura e 167 di base, totale: 503 €/ha.