Fosfato mono-calcico
| P | Ca | ||
| fosfato mono-calcico | Ca(H2PO4)2 | 26 | 17 |
Il fosfato mono-calcico Ca(H2PO4)2 è l’additivo alimentare E341.
In acqua diventa idrogenofosfato di calcio CaHPO4 e acido fosforico H3PO4, quindi è acidificante. E’ usato per produzione di lieviti chimici, perché reagendo con il bicarbonato di sodio libera anidride carbonica. E’ usato soprattutto come fertilizzante.
Fosfato bi-calcico
| P | Ca | |
| CaH(PO4) | 23 | 29 |
Fosfato bi-calcico CaH(PO4) entra nella formulazione animale.
Metionina
Per aumentare la caseina del latte si aggiunge Metionina rumino-protetta nel carro, alle fresche 35 grammi e a quelle avanti 20 grammi /capo/giorno.
Glicole propilenico
Per il controllo della chetosi: Glicole propilenico singolarmente per bocca: inizio lattazione d’estivo 300gr/dì per 3 o 5 giorni.
Colina
Colina rumino-protetta per il controllo della chetosi: 60 grammi capo/giorno.
Nelle ultime settimane prima del parto 1 bolo di monensin 2,7 g, un bolo costa 40€.
Sali anionici
Per la messa in asciutta si aggiungono sali anionici: due boli contenti cloruro di calcio, solfato di calcio e cloruro di ammonio, provocano una lieve acidosi metabolica, segue il calo del lattosio e quindi della produzione di latte.
Per la prevenzione dell’ipocalcemia postpartum, l’apporto di Mg compreso tra 0,3 e 0,45% s.s. Inoltre la differenza cationi-anioni nella dieta: ( Na + K ) – ( Cl + S ) deve essere tra – 100 – 200 meq/Kg s.s. Bisogna perciò scartare i foraggi ricchi di potassio.
Per la prevenzione dell’ipocalcemia postpartum si somministrano boli di cloruro di calcio e solfato di calcio; da non usare su vacche con sintomi di ipocalcemia e vacche a terra.