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Il minor costo del biogas per l’aggiunta di deiezioni

Il Valore economico delle deiezioni è dovuto al recupero dei liquami e del letame da sempre usati come fertilizzanti dei campi. In questo caso il letame permette di ridurre i costi alimentari degli impianti del biogas.

Un silomais a 45 €/ton significa un costo alimentare di 0,104 €/kWh, ogni euro in più del costo della biomassa, significa aumentare di un 2,22% il costo alimentare.

Quindi ogni kWh prodotto da deiezioni mi permette di risparmiare 0,104 €/kWh.

Qui la tabellina del numero di animali per alimentare un piccolo impianto da 99 kW, cioè per produrre 780 MWh:

specie animale
capi
kWh
capo
redd.
capo
vacche in lattazione3212.430253
tori da carne2.16736037
scrofe ciclo aperto2.89027028
suini all’ ingrasso9.633818

reddito capo = kWh capo x 0,104

Secondo l’Università di Bologna 2015: 296 VL (-8%), 1.523 TC (-30%) , 6.887 SG (-29%).

Es una stalla di 200 vacche in lattazione con un impianto da 99 kW, avrà un reddito dal biogas di 47.000 euro + 51.000 (200 x 253) = 98.000 euro. (8408)

L’evoluzione della normativa del post 2012 ha voluto incentivare i piccoli nuovi impianti a scarti zootecnici, questi incentivi hanno la durata di 20 anni.