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Situazione dell’uso di antibiotici in Italia

L’impiego complessivo di antibiotici nell’uomo è stato di 21,4 DDD/1000 ab./die: dosi giornaliere di antibiotici ogni 1000 abitanti (DDD)

Classi d’etàDDD
bambini sotto i 4 anni17
giovani uomini 25 anni10
anziani sopra i 75 anni28

Nei bambini sotto i 4 anni di vita la DDD 10% maggiore nei maschi che nelle femmine. Da 25 anni in poi la DDD è maggiore nelle femmine.

La tendenza è un calo dei consumi: nel 2019 c’è stata una riduzione del 3% rispetto all’anno precedente, specialmente dei fluorochinoloni

Dosi prescritte di antibioticimedibimbi
penicilline53%58%
cefalosporine10%23%
macrolidi17%19%
flurochinoloni14%

Italia 2017

Deduttivamente si ricavano le DDD delle diverse classi di antibiotici: penicilline 10, cefalosporine 2, macrolidi 4, fluorochinoloni 3 DDD.

Le penicilline sono gli antibiotici di prima scelta per le infezioni respiratorie. Le penicilline e l’amoxicillina spesso si associano all’acido clavulonico, perché quest’ultimo inibisce l’azione di un enzima secreto dai batteri, usato da questi per difendersi dagli antibiotici contenenti un anello beta lattamico.

Le cefalosporine hanno spettro d’azione ampio, sia sui gram positivi che sui gram negativi.

macrolidi si usano per le infezioni vie respiratorie, ascessi dentali, prostatiti, e nei pazienti allergici ai betalattami.

flurochinoloni vie respiratorie e urinarie.

La rifampicina per la tbc, e nella profilassi della meningite da meningococco,  la lebbra e la legionella.

La polimixina è usata nelle antibiotico resistenze.

Problemi legati all’uso degli antibiotici Gli antibiotici nell’uomo riducono sempre il microbiota intestinale, talora sono allergizzanti, qualche volta anemizzanti, talora nefro ed epatossici.

betalattami, quindi anche le penicilline, sono allergizzanti per il 10% delle persone: rash cutanei, ma raramente shock anafilattico.

Le cefalosporine sono meno allergizzanti delle penicilline, ma possono essere nefrotossiche, e causa di anemia e leucopenia (midollo).

macrolidi posso dare vomito, nausea, mal di stomaco, talora allungamento del tempo QT (cuore), rari rash.

Le tetracicline foto-tossicità al sole, si lega al calcio va quindi assunta lontano dai pasti (1h), colora di giallo nero i denti, alterazione crescita ossea.

Gli aminoglicosidi sono nefrotossici nel 15% dei casi, ototossici nell’8%.

flurochinoloni danno sintomi del SNC: vertigini, irritabilità, epilessia, fotosensibilità, danni ai tendini.

La rifampicina colora di rosso le secrezioni: urine, sudore, saliva, lacrime.

La polimixina è nefro e neuro tossica.

L’impiego degli antibiotici in gravidanza e lattazione

In genere i beta lattami non causano problemi in gestazione ed allattamento. Invece le altre classi di antibiotici vanno usate con qualche accortezza.

Le tetracicline in gravidanza sono da evitare perché chelando il calcio riducono la crescita ossea.

macrolidi sono sconsigliati in gravidanza per l’ototossicità cocleare e vestibolare: udito ed equilibrio. Forse nefrotossico nel neonato.

Gli amfenicoli sono sconsigliati in gravidanza e in lattazione, salvo in caso di rickettiosi.

sulfamidici e il trimetoprim sono farmaci di seconda scelta, usati nel corso di polmonite da pneumocisti, se usati  in gravidanza si aumenta la dose di acido folico. I sulfamidici non vanno usati in carenza dell’enzima G6PD, l’enzima degli eritrociti.

chinoloni non vanno usati in gravidanza, perché alterano la crescita della cartilagine del feto.

nitrofurani sono usati come antisettici delle vie urinarie, si usano nelle donne gravide, infatti il 6% delle donne gravide si ammala di pielonefrite. La nitrofurantoina non è tossica per la mamma nè per il feto, salvo carenze dell’enzima fetale G6PD.

L’impiego degli antibiotici nei bambini

L’impiego degli antibiotici nei bambini prevede l’uso dell’ Amoxocillina 50 mg/kg/dì x 10 gg per combattere faringotonsilliti da streptococco beta emolitico gruppa A (SBEGA) e le otiti medie acute a dosi maggiori. Invece è necessario un antibiogramma per le cure delle cistiti e delle nefriti fa escherichia coli.

Gli antibiotici orali danneggiano il microbiota intestinale, per cui interferiscono indirettamente con tutti quei farmaci che hanno un ciclo entero-epatico come i contraccettivi estroprogestinici. Nei bambini l’alterazione della flora batterica intestinale aumenterebbe il rischio di obesità e di malattie allergiche come l’asma.

L’impiego degli antibiotici negli anziani

Con l’età diminuisce l’assorbimento orale dell’antibiotico e diminuisce l’escrezione epatica e renale. Dopo i quarant’anni, ogni anno si perde un 1% di flusso sanguigno, tanto che nel novantenne si riduce della metà il flusso di sangue nel fegato e nei reni, per cui nell’anziano è facile avere degli accumuli gravi di antibiotici con numerose reazioni avverse di tipo allergico, poi gastrointestinale e neuropsichiatrico.

Interazioni degli antibiotici nell’uomo anziano

Nell’anziano vengono somminitrati più farmaci contemporaneamente, quindi persiste il rischio di interazione crociate fra i farmaci.

beta lattamici assunti con gli antagonisti della vit.K aumentano l’effetto anticoagulante. La penicillina con l’immunosoppressivo metotrexato ne diminuisce l’escrezione renale.

macrolidi riducono l’escrezione renale ed enterica di molti farmaci.

Il calcio nella dieta, latticini, riduce l’assorbimento di tetracicline e fluorochinoloni fino al 70% e 40% rispettivamente.

Fluorochinoloni associati a cortisone sono pericolosi per l’apparato muscolo tendineo. Fluorochinoloni associati agli antagonisti della vit.K aumentano l’effetto anticoagulante. Fluorochinoloni associati agli antidiabetici danno ipoglicemia.

Ossazolidinoni associati ad antidepressivi danno confusione mentale e ipertensione.

Antibiotici e debolezza

Gli antibiotici causano debolezza, perchè alterano il microbiota intestinale che tramite il sistema immunitario comunica col cervello. Le tetracicline deprimono l’attività mitocondriale, deputata alla produzione energetica. Infine l’antibiotico uccidendo i batteri libera tossine.

Un impiego scriteriato degli antibiotici nell’uomo è causa del fenomeno della antibiotico resistenza.

Antibiotici: meccanismo, inquinamento