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Perché e come difendere il pollaio dalle faine ?

Le galline depongono di giorno mentre le faine si muovono di notte, entrano nel pollaio, fanno una strage, prendono un uovo in bocca e lo portano via senza romperlo. La faina succhia le uova, ma si nutre anche di ratti, piccoli animaletti, e alla bisogna anche di bacche. La faina si nutre di miele, infatti è immune alle punture delle api e delle vespe.

La cattiva fama della faina

La pessima fama della faina nasce dal fatto che quando riesce ad entrare in un pollaio o in una conigliera, ne ammazza ben più del bisogno, tanto che è passata la vulgata che essa si nutra di sangue. Ma la faina non è un vampiro, uccide solo nella speranza di ritornare sul luogo del misfatto per recuperare le prede morte, e questo è il comportamento normale di tutti i predatori.

Come difendersi dalle faine

Bisogna prima di tutto sapere che le faine entrano nei pollai attraverso i passaggi dei ratti. Quindi dobbiamo creare degli ostacoli. Si mette una rete attorno al pollaio, che scenda per quaranta centimetri sotto il livello del terreno. La rete deve avere una maglia abbastanza stretta. Esternamente alla rete fitta, si mette una rete da muratori, quelle reti di acciaio elettrosaldate a maglia larga, usata per le gettate di cemento. La rete elettrosaldata difenderà da ospiti più grossi della faina, come le volpi. Alla base si scava per 30 cm e si mettono le palline di tufo che hanno lo scopo di riempire i cunicoli lasciati dai ratti.

Le galline non devono stare per terra ma sollevate da terre. I posatoi staranno su dei trespoli. Il posatoio deve essere sollevato più di un metro da terra, in modo da rendere la vita difficile al predatore.

Taluni pensano che il furetto sia in grado di difendere il pollaio dalle faine, niente di più sbagliato. La faina è un ragazzaccio di strada, il furetto un imbelle cresciuto nella bambagia. Invece c’è la seria possibilità che la faina trasmetta al furetto una delle tante malattie di cui può essere portatore.

Differenza faine e donnole

Le faine e le donnole sono mustelidi fisicamente simili, con pelo rossastro che schiarisce sull’addome, la vera differenza sono le dimensioni: 50 cm la faina, 30 cm la donnola.

Areale della faina

L’areale è simile, la faina fino a 2000 metri di altezza, la donnola fino a 2800, non per niente si chiama mustela nivalis. L’areale della donnola, mustelide delle nevi, spazia anche latitudini più settentrionali.